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Il parere - In merito a quanto disposto dall’articolo 9 del decreto legge sulle liberalizzazioni, n. 1/2012, si è interrogato il centro studi dei tributaristi italiani che ne ha dedotto un’importante conclusione. A ben vedere, secondo il centro, la normativa posta a regolare la questione del tariffario professionale risulta “fondamentale nell’ambito di tutte le professioni (regolamentate e non) la precisa definizione con il cliente del mandato professionale, che sarà il principale riferimento per il giudice ordinario, chiamato a decidere in caso di contenzioso”. A ben vedere, l’incarico professionale indicato nel testo del decreto è diretto a tutte le professioni a prescindere se siano regolamentate. Tale conclusione è determinata dal fatto che l’articolo 9 ha sostanzialmente eliminato la regolamentazione inerente ai compensi professionali permettendo la sostituzione con parametri di calcolo che verranno in seguito disposti da un provvedimento congiunto tra il ministro della Giustizia e quello dell’Economia. Il centro studi specifica che tale sostituzione avrà esclusiva finalità di liquidazione delle parcelle dei professionisti da parte di un organo giurisdizionale.
Il compito del professionista – “Il provvedimento illustrato – ha spiegato il responsabile del suddetto centro di ricerca - sottolinea l’importanza della definizione analitica e puntuale del mandato professionale e soprattutto ha reso obbligatoria la polizza professionale per i propri iscritti”. Alla luce delle disposizioni indicate dal suddetto articolo 9, al professionista, regolamentato o meno, verrà chiesto di mettere il proprio cliente a conoscenza delle peculiarità dell’incarico assunto, tracciandone gli aspetti di difficoltà, i possibili oneri conseguenti, nonché l’obbligo di stipulare per entrambe le parti la polizza assicurativa volta a coprire le eventuali lesioni che il caso potrebbe provocare. Accanto a tali compiti del professionista si porrà, non in maniera obbligatoria ma solo dietro richiesta del cliente, la presentazione di un preventivo scritto dei costi che si andranno a sostenere che dovrà contenere ciascuna voce di spesa effettivamente prevista dal professionista.
Conclusioni – “Il dl liberalizzazioni, non ci ha trovati impreparati – ha sottolineato Roberto Falcone, presidente Lapet - Infatti la polizza responsabilità civile professionale è obbligatoria da statuto per i nostri iscritti già dal 2000. Dal 2008 la copertura assicurativa è diventata automatica all’atto dell’iscrizione e soprattutto gratuita”. In definitiva, il punto di vista dei tributaristi è che non applicare quanto disposto dall’articolo 9 del presente decreto anche alle professioni non regolamentate significherebbe effettuare una sorta di “ingiusta discriminazione”.