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Il convegno - Nei giorni scorsi la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili partenopea si è riunita per confrontarsi e discutere all’insegna del convegno “Le opportunità del rating di legalità per le imprese”. L’occasione è stata propizia sia per un dibattito tra i convenuti sia in riferimento alla esaustive relazioni che si sono succedute.
Rating e imprese – Cos’è quindi il rating? Quale utilità può avere per i commercialisti? In prima battuta, a un simile quesito ha dato risposta il consigliere dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, Michele Saggese, spiegando che il rating “per le imprese è uno strumento importantissimo per la legalità, che ci consente di tenere la guardia sempre alta in un territorio sofferente. È un’opportunità per quella parte preponderante di persone perbene che hanno voglia di impegnarsi e far crescere la propria azienda e il proprio territorio nella massima legalità".
Imprese e legalità – Le imprese sane lavorano e agiscono all’interno della legalità, in questi termini si sintetizza uno dei punti ai quali i convenuti sono addivenuti nel corso del convegno. "La minoranza delle imprese che lavorano fuori dalla legalità deve essere esclusa dal sistema economico - ha sottolineato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli - In questo senso noi professionisti daremo la nostra disponibilità e saremo al fianco delle aziende trasparenti per dare segnali positivi e dimostrare che il tessuto vitale può prevalere su quello malavitoso".
Professionisti e collaborazione – Una delle strade percorribili è il lavoro sinergico dei diversi soggetti. La questione è stata affrontata da diversi relatori, ciascuno dei quali si è soffermato sul proprio ambito di competenze. “Credo che ci debba essere una collaborazione tra banche, professionisti e aziende. La nostra è una banca del Sud che si regge sull’economia locale, bisogna fare un percorso insieme e in questo senso il rating di legalità aiuta perché può anche permettere alle aziende di accedere al credito”, ha puntualizzato Franco Gallia, direttore generale Banco di Napoli. Gli ha fatto eco Achille Coppola, consigliere segretario del Cndcec, secondo il quale, "con i nuovi strumenti sulla legge 231/01 i commercialisti possono offrire alle aziende un rating, un voto sulla legalità e sono sicuro che la maggioranza delle imprese campane otterrà un voto alto. Anche se c'è ancora tanto lavoro da compiere". In merito alle attività svolte verso questa dall’ordine partenopeo, il consigliere Carmen Padula ha spiegato che si stanno “promuovendo iniziative per sensibilizzare le imprese e segnalare l'importanza della responsabilità sociale, prevedendo strumenti come il bilancio di sostenibilità".
E la corruzione? – Parlando di legalità, imprese e rapporti con le istituzioni, non poteva che sorgere un focus sulla delicata questione della corruzione. A Napoli il tema è stato affrontato a partire dal libro ‘Il cancro della corruzione’, sul quale hanno discusso l’autore colonnello dei Carabinieri Claudio Mazzarrese Fardella Mungivera e Alessandra Ferri, direttore Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.