24 dicembre 2015

Legge di Stabilità 2016: i professionisti avranno accesso ai fondi strutturali europei

Autore: redazione fiscal focus

I liberi professionisti avranno libero accesso ai fondi FSE e FESR. È questa l’importante novità per i professionisti che arriva con l’approvazione della Legge di Stabilità 2016 avvenuta martedì 22 dicembre con 162 voti favorevoli e 125 contrari. Quanto previsto dalla Legge di Stabilità è conseguenza del necessario recepimento della Regolamento UE n. 1303/2013; la stessa Raccomandazione Europea del 6 maggio 2003 n. 361, prevedeva che le libere professioni rientrano nell’ampia accezione di imprese, come esercenti attività economiche, che producono reddito. In particolare, sono considerate tali le entità che esercitano un’attività artigianale o altre attività a titolo individuale o familiare, le società di persone o le associazioni che esercitino un’attività economica”.


Pertanto, ai sensi della suddetta Raccomandazione ciò che rileva per l’identificazione dell’impresa non è la forma giuridica, ma l’attività economica.


Quanto sopra descritto è stata recepito dal Regolamento UE n. 1303/2013, che, all’art. 2 par. 28, prevede che siano considerate PMI “le microimprese, le piccole imprese o le medie imprese quali definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione”; in pratica a livello nazionale però tale disposizione non trovava spazio nei bandi regionali, se si escludono poche eccezioni. Infatti, tra i requisiti veniva per esempio inclusa l’iscrizione alla Camera di commercio, una richiesta che praticamente escludeva la categoria dei professionisti.


La Legge di stabilità 2016 ha quindi dato esecuzione a quanto previsto in precedenza dalla Comunità europea. I professionisti vengono dunque riconosciuti a tutti gli effetti destinatari, al pari delle imprese, dei fondi europei stanziati fino al 2020, siano essi gestiti direttamente dalla Commissione Europea o erogati tramite Stati e Regioni.


Al comma 474 la Legge di stabilità 2016 prevede che i Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, dal titolo I dell’allegato alla raccomandazione 2013/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2013, e dall’articolo 2, punto 28), del regolamento (UE) n. 1303/ 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni.

Obiettivi della norma– La previsione inserita nella Legge di stabilità 2016 permette all’Italia di evitare sanzioni collegate al mancato recepimento del regolamento comunitario sopra citato e dare soprattutto una certa uniformità ai bandi regionali che solo in alcuni casi sporadici prevedevano l’accesso ai fondi per i professionisti creando una disparità non certo irrilevante.

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