9 giugno 2016

LINEE GUIDA SUGLI ENTI LOCALI: IL DOCUMENTO DEL CNDCEC

Autore: REDAZIONE FISCAL FOCUS

Redatte a cura della Commissione Patrimonio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili - rientrante nell’area di delega dei Consiglieri Nazionali Marcello Marchetti e Giovanni Gerardo Parente, e presieduta da Giuseppina Greco - le “Linee Guida sugli Enti Locali. Armonizzazione e Patrimonio” che si propongono come uno strumento pratico di approfondimento e di lavoro per i commercialisti, specie quelli impegnati nella revisione pubblica.

Avanzando dal presupposto che la gestione del patrimonio, in un periodo di risorse decrescenti, deve valorizzare i beni dell’ente locale, lo studio realizzato dal CN punta l’obiettivo sulla necessità che il revisore ponga grande attenzione alle procedure impiegate per la quadratura dei conti pubblici: compito che gli impone un impegno costante anche di approfondimento delle singole fattispecie e della relativa disciplina, pure in considerazione dei continui interventi normativi e giurisprudenziali.

In tale contesto, pertanto, assunto il ruolo centrale dei professionisti revisori come “organi” indispensabili per una corretta gestione della cosa pubblica, il Consiglio Nazionale ha voluto definire un progetto volto a definire quella funzione, considerandone tanto le responsabilità connesse quanto i profili più strettamente operativi. Ha così individuato uno schema d’indagine basato – come si legge nella premessa delle stesse Linee Guida – su tre punti: il metodo, che viene identificato nell’istituzione dell’Elenco dei Revisori dei Conti degli Enti Locali, formato col criterio dell’estrazione a sorte e con validità annuale, ciò a garanzia dell’indipendenza della funzione; lo strumento, che si sostanzia nella prescrizione di crediti formativi minimi come condizione d’accesso nell’Elenco, sì da risultare come una sorta di naturale censimento dei soggetti professionisti specializzati che ne facciano richiesta; l’obiettivo, consistente nel riconoscimento della qualità della “fede pubblica” ad una prestazione che viene resa alla Pubblica Amministrazione.

Le Linee Guida rientrano quindi tra i mezzi occorrenti alla realizzazione del detto progetto e si qualificano, altresì, come ausilio per il professionista investito della funzione di revisore.

Nello specifico, esse, dopo una prima parte dedicata alla contabilità armonizzata, alla contabilità economico-patrimoniale e al bilancio consolidato degli enti locali, trattano ampiamente dell’inventario come tipico strumento di gestione del patrimonio.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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