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L’evento - Fuori e dentro la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili v’è grande attesa per l’evento organizzato dal M.O.F. che si terrà domani pomeriggio presso l’Hotel Europa di Bologna a partire dalle ore 16. Già nei giorni scorsi il Movimento degli oppressi dal Fisco aveva delineato le tematiche del convegno riunite sotto il titolo “Fisco: Costituzione Ignorata”. Convinto che alla base dell’imposizione fiscale vi sia il presupposto che il prelievo si fondi su “quanto può dare il cittadino”, non su “quanto serve allo Stato”, ciò in virtù dell’art. 53 della Costituzione italiana, il Movimento ha quindi deciso di avviare questo nuovo appuntamento per incrementare il confronto su materie e temi che stanno così tanto a cuore a chi opera nel campo fiscale.
Gli interventi - A prendere la parola nel corso della manifestazione saranno proprio alcune di quelle personalità professionali che hanno dato vita all’osservatorio permanente sui temi della tassazione, incanalando poi ciascun intervento su ben precise aree di interesse. Ad aprire il tavolo di confronto sarà Paola Girolami che, rispondendo all’interrogativo “Perché il M.O.F.”, traccerà le linee guida che hanno animato il movimento e allertato quanti hanno accolto il progetto. Seguirà poi l’intervento di Italo Furlotti dal titolo “Un Fisco a Misura del Contribuente”, tramite il quale il relatore individuerà le prospettive possibili all’interno di un ripensamento radicale del rapporto tra cittadini-contribuenti e Amministrazione Finanziaria. Poi Silvio Chiecchi, con l’intervento “Più Spesa+Debito+Tasse”, farà luce su quella che potrebbe definirsi la ‘reazione a catena’ che mette in relazione la pressione fiscale con il debito e la spesa dello Stato. Sempre sul solco del rapporto contribuenti/Fisco, nell’accezione relativa alla giustizia tributaria, si inseriranno le relazioni “Abuso di Potere dell’Amministrazione Finanziaria, Sudditanza, Giusto Processo” di Mario Sasso, “Crisi dell’Impresa: IN-giustizia Tributaria” di Giampaolo Zeni e “Sistema Tributario, Capacità Contributiva, Condono Fiscale: una equazione senza etica” di Marco Ertman.
Il movimento –Le tasse devono essere pagate non per sostenere la spesa pubblica, bensì per vedersi erogati dei servizi da parte dello Stato, questa è l’idea di fondo che ha dato i natali al Movimento Oppressi dal Fisco. Presentatosi alla pubblica opinione nelle vesti di osservatorio permanente sui temi della tassazione, il M.O.F. ha da mesi reso nota la propria volontà di scendere in campo a difesa del contribuente soffocato dalle pretese tributarie. Lungi dal voler incentivare o giustificare l’evasione fiscale, che anzi riceve un’aperta condanna, il Movimento intende promuovere una lotta ai fenomeni di infedeltà tributaria attraverso una radicale trasformazione del sistema fiscale italiano. Nel nostro Paese, sostiene il M.O.F., si pretende ad esempio che, a fronte di parità di reddito, i lavoratori autonomi siano soggetti a un numero di imposte superiori a quelle applicate ai dipendenti e un tale modo di procedere viola pesantemente il già citato art. 3 della Costituzione. Secondo i membri e i sostenitori dell’osservatorio, una vera lotta allegazione parte da una preliminare quanto prioritaria riduzione delle aliquote le cui quote proibitive possono essere considerate come principali cause scatenanti comportamenti elusivi o addirittura evasivi.