Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’indagine conoscitiva - In seguito ai più recenti interventi normativi sul mondo delle professioni e soprattutto alla luce dell’abolizione delle tariffe da applicare ai compensi, si rende sempre più forte la necessità di analizzare il tessuto professionale, andando a mettere a fuoco le dinamiche e le tendenze. Proprio in virtù di un siffatto obiettivo, la sezione avellinese dell’Ungdcec presieduta da Giulio Gentile ha portato avanti nei giorni scorsi un’indagine conoscitiva sul mercato della professione nella provincia di Avellino distribuendo ai commercialisti un questionario la cui somministrazione, in forma anonima, si è conclusa lo scorso 13 novembre.
La mission - Il sondaggio è uno degli strumenti che l’Unione di Avellino ha intenzione di mettere in campo per portare a termine la propria mission. Come spiega la medesima sigla sindacale nel documento di presentazione del sondaggio, “la ricerca è finalizzata a realizzare su un campione, quanto più ampio possibile (essendo gli iscritti all’ODCEC territoriale circa 1000), un’analisi del mercato e dei compensi richiesti per l’espletamento della propria attività professionale, essendo state abolite le tariffe professionali, così da poter costruire una mappatura dell’attività sul territorio provinciale che consenta di costruire delle utili classificazioni”. Dunque, le informazioni raccolte andranno a costituire il motore d’avvio delle prossime iniziative che l’Ungdcec di Avellino intende mettere in campo e permetteranno altresì ulteriori approfondimenti degli studi inerenti proprio a siffatte tematiche. “I risultati dettagliati del questionario (COMPILATO IN FORMA ANONIMA) verranno raccolti in un database che consentirà la realizzazione di numerosi tipi di classificazione”, ha inoltre aggiunto l’associazione di categoria guidata da Gentile.
Prospettive – A cosa serviranno i dati raccolti? La domanda è legittima e se non è risultata esaustiva la presentazione della mission, l’Unione avellinese aggiunge per ulteriore chiarezza che i dati pervenuti andranno a costituire la cosiddetta base di conoscenza che consentirà, da una parte, “la realizzazione di un documento finalizzato alla rappresentazione del mercato professionale del dottore commercialista sul territorio provinciale avellinese e, dall’altra, la costruzione di una fitta rete di “rapporti con gli interlocutori abituali ed istituzionali del professionista”.