22 ottobre 2012

Moneta elettronica dal 2014 per pagare anche i professionisti

Il Governo estende l’utilizzo della moneta elettronica anche alle attività professionali
Autore: Redazione Fiscal Focus

Pagamenti con carte di debito - Secondo le disposizioni del Decreto sviluppo (D.L. 179/2012 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese” pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 194 alla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 245 del 19 ottobre 2012), i professionisti saranno tenuti, dal 1° gennaio 2014, ad accettare pagamenti effettuati anche con il bancomat.

Moneta e fatturazione elettronica - Nell’articolo 15 del Decreto 179/2012, viene introdotto l’obbligo per le amministrazioni pubbliche, così come per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall’importo della singola transazione. Le stesse amministrazioni sono tenute a pubblicare nei propri siti istituzionali e nelle richieste di pagamento i codici IBAN identificativi del conto di pagamento. In particolare, i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali (qui il riferimento ai professionisti), saranno tenuti, dal 1° gennaio 2014, ad accettare pagamenti con carta di debito (ad esempio, bancomat). Successivamente con dei decreti ministeriali (ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze) verranno disciplinati gli importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati dall’attuazione della disposizione. I pagamenti elettronici potranno essere eventualmente effettuati anche tramite tecnologie mobili.

Pagamenti con carte di debito - Con particolare riferimento ai professionisti, il comma 4 dell’ articolo 15 del Decreto, dispone che a decorrere dal 1° gennaio 2014 i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e prestazione di servizi anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Il coinvolgimento dei professionisti viene reso evidente quando nella parte finale del comma 4 viene fatto il riferimento a ciò che prevede il Decreto Legislativo 231 del 2007 sugli obblighi antiriciclaggio che evidentemente coinvolge professionisti quali i commercialisti, gli avvocati, i consulenti del lavoro e i notai.

Necessari i decreti per l’attuazione - Per l’operatività della disposizione, sono tuttavia necessari diversi decreti del ministero per l’individuazione ad esempio, degli importi minimi e in generale delle modalità di attuazione della disposizione con particolare riferimento ai professionisti. In particolare nella parte finale del comma 5 dello stesso articolo 15, è previsto anche che i suddetti decreti potranno disporre l’estensione di tali obblighi ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili. Il tenore della disposizione con riferimento ai soggetti che effettuano vendita di prodotti e prestazioni di servizi anche professionali è evidentemente generale, e per una maggiore chiarezza occorrerà attendere i decreti di attuazione non essendoci nemmeno la previsione di eventuali obblighi da parte dei professionisti ad esempio nei confronti degli Ordini professionali, o la presenza di specifiche sanzioni riguardanti la norma.

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