18 luglio 2014

Nuova governance al CNDCEC

La soddisfazione dell’ANC
Autore: Redazione Fiscal Focus

Le elezioni - La categoria ha una nuova governance, che sarà effettiva fino al 31 dicembre del 2016. Questo è il dato certo emerso dalle consultazioni che hanno coinvolto gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di tutta la Penisola solo un paio di giorni fa. Le votazioni hanno decretato un vincitore, Gerardo Longobardi, circondato dall’intera squadra che lo ha sostenuto nel corso della campagna elettorale. Il vicepresidente eletto è Davide Di Russo, anch’esso riscuotitore di piena fiducia da parte dei numerosi presidi locali della categoria. Sul punto è prontamente intervenuta l’Associazione nazionale commercialisti guidata da Marco Cuchel.

La soddisfazione e il cambiamento - Già il fatto di aver avuto un risultato è una questione nuova per la categoria, che da due anni circa si barcamena tra elezioni sospese, annunciate e ritirate e fazioni in guerra le une contro le altre. Se poi, com’è avvenuto nei giorni scorsi, questo risultato appare quale degna espressione di un pensiero largamente condiviso e concretamente maggioritario, quindi volano di una ritrovata unità, allora la soddisfazione non può che essere doppia. E proprio questa piena soddisfazione è quella espressa dalla sigla sindacale presieduta da Cuchel, che nel corso dei mesi ha seguito da vicino le vicende inerenti alla governance del Consiglio nazionale. Il risultato ottenuto lo scorso 16 luglio, a parere dell’ANC, pone fine a un periodo lungo e difficile che finalmente la categoria può lasciarsi alle spalle. “Trascorsi poco meno di due anni dalla travagliata vicenda giudiziaria, alla quale è seguito il commissariamento dell’organismo di rappresentanza istituzionale della categoria, con il voto è stata restituita a tutti gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili la possibilità di scegliere democraticamente la guida del Consiglio Nazionale, a quest’ultimo la pienezza delle funzioni e delle prerogative, all’immagine della categoria la sua stessa credibilità”, sottolinea la sigla sindacale.

L’augurio – Prendendo quindi atto di quanto fin qui espresso e tenendo conto delle vicende che la categoria è stata costretta a vivere nel corso di questi ultimi anni, ben si comprende la soddisfazione espressa dall’associazione. Un sentimento che esprime in pieno l’auspicio di un cambiamento improcrastinabile, che però è stato più volte rimandato causando lo stallo dell’intera categoria. Pertanto l’augurio che l’ANC esprime ai nuovi eletti è quello di andare avanti nel lavoro comune, impegnandosi nell’interesse di ciascun iscritto al fine di recuperare il tempo perduto. “Al Presidente e ai Consiglieri eletti, in attesa della proclamazione ufficiale e augurandosi che l’insediamento del nuovo Consiglio avvenga celermente, l’ANC esprime le sue congratulazioni e i suoi migliori auspici di buon lavoro, con la consapevolezza che l’impegno che li attende è importante e le aspettative della categoria sono molte. L’ANC è certa di trovare nel nuovo Consiglio Nazionale un interlocutore attento e sensibile, disponibile al dialogo con le Associazioni, capace di riconoscerne il ruolo e di avviare con loro un confronto proficuo e positivo, naturalmente nel rispetto delle reciproche competenze e funzioni, avendo in comune l’interesse esclusivo della categoria”, conclude l’ANC.

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