23 gennaio 2026

Nuove linee guida per l’esperto della composizione negoziata: commenti fino al 16 febbraio

Linee guida del CNDCEC in consultazione pubblica: ruolo, fasi operative e responsabilità dell’esperto. Eventuali osservazioni e commenti al documento possono essere inviati entro il 16 febbraio 2026

Autore: Lucia Giampà

Lo strumento della Composizione negoziata della crisi d’impresa ha trovato piena operatività con l’introduzione nel Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza; a seguito delle modifiche apportate dal decreto legislativo n.83/2022 e della definitiva entrata in vigore del Codice in argomento.

In tale contesto assume un ruolo centrale lafigura dell’ “Esperto” che ha il compito di agevolare e facilitare le trattative tra l’impresa che accede alla composizione negoziata e i suoi creditori.

Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata

In considerazione della complessità e della relativa novità dell’istituto della composizione negoziata e avvertita l’esigenza di disporre di linee guida e standard di comportamento utili a definire modalità operative e modelli virtuosi, integrando anche le disposizioni contenute nel decreto dirigenziale del 21 marzo 2023, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha ritenuto opportuno emanare i Principi, finalizzati a fornire ai professionisti chiamati a svolgere il ruolo di Esperto un adeguato supporto nello svolgimento dell’incarico, con riferimento alla migliore prassi professionale. 

Ciò premesso, si rende noto che il Consiglio Nazionale ha posto in pubblica consultazione il documento in oggetto “Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata”. Eventuali osservazioni e commenti possono essere inviati entro il 16 febbraio 2026 all’indirizzo e – mail consultazioneprincipiesportocomposizionenegoziata@commercilaisti.it. 

La struttura del documento

Il documento rappresenta un organico insieme di Principi a supporto dell’attività dell’Esperto, che si colloca tra le iniziative già intraprese dal Consiglio Nazionale per la redazione e l’aggiornamento dei Principi di attestazione dei piani di risanamento (ultima revisione 2024) e dei Principi di redazione dei Piani di risanamento (ultima revisione 2022).

Andando nel dettaglio, il documento incentrato sui profili generali dei Principi dell’esperto della composizione negoziata, approfondisce i seguenti aspetti: i requisiti di nomina e accettazione, l’attività propedeutica alla valutazione della concreta possibilità di risanamento, le trattative, i pareri resi dell’Esperto, la funzione di vigilanza sulla gestione dell’impresa, il ruolo dell’Esperto negli accordi transattivi con l’erario, la composizione negoziata di gruppo, la conclusione dell’incarico, i pareri nell’ambito del Concordato Semplificato, le responsabilità dell’Esperto.

Il ruolo dell’Esperto

Lo scopo della composizione negoziata è di agevolare, ove possibile, il risanamento dell’impresa attraverso una gestione tempestiva della crisi, l’individuazione delle soluzioni idonee e la negoziazione delle stesse con i creditori ed eventuali terzi. Come chiarito dal documento, il ruolo dell’Esperto è orientato a comporre le diverse posizioni e rendere possibile un accordo sostenibile, verificando che l’imprenditore formuli un piano idoneo al risanamento e adoperandosi affinché creditori e altri soggetti coinvolti vi aderiscano, nella consapevolezza che decisioni e rinunce devono essere valutate e condivise in modo da superare lo stato di crisi, riducendone al minimo gli impatti. 

Come chiarito dal documento, il suo ruolo si distingue da quello dell’attestatore, degli advisor incaricati dal debitore e dall’ausiliario eventualmente nominato dal Tribunale. Inoltre, l’Esperto non svolge funzioni proprie del commissario giudiziale.

La sua attività può essere idealmente articolata in tre fasi:

  • una fase di analisi preliminare e di confronto con l’imprenditore, volta a verificare la sussistenza di concrete prospettive di risanamento e a individuare le possibili soluzioni percorribili;
  • una fase di supporto alla negoziazione tra l’imprenditore, i creditori e gli eventuali terzi interessati, e di espressione di pareri;
  • una fase conclusiva di formalizzazione e rendicontazione, nella quale vengono sintetizzati gli esiti della composizione negoziata e documentato il percorso effettuato. 

Nella fase di negoziazione con i creditori, l’Esperto, avvalendosi della propria indipendenza rispetto a tutte le parti coinvolte, svolge un ruolo di facilitatore nella ricerca della soluzione, formulando i pareri previsti dalla legge quando necessari. Nella fase conclusiva del proprio incarico, redige la relazione finale e compie le attività richieste con riguardo ai possibili esiti CNC. 

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