10 aprile 2015

Nuovo 730 e responsabilità: necessarie le modifiche

Anche l’Anc chiede misure urgenti per risolvere il problema della responsabilità
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’errore - È di questi giorni la notizia relativa alle recenti dichiarazioni del sottosegretario all’Economia, Zanetti, che ha definito “un errore” la scelta di addossare a commercialisti e Caf la responsabilità delle maggiori imposte, interessi e sanzioni per il 730 precompilato. Dopo il plauso del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, è giunto anche quello dell’Associazione nazionale commercialisti, il cui presidente Marco Cuchel ha espresso viva soddisfazione pur sottolineando che quelle parole arrivano però con un evidente ritardo.

Il punto del presidente – Lo stesso numero uno dell’associazione di categoria ha chiarito infatti che la questione circa le problematiche legate al riversamento delle responsabilità su professionisti e Caf era già stata sollevata nelle scorse settimane anche dagli operatori della categoria, tra i quali spiccava appunto l’Anc. Cuchel ha sottolineato che molte voci interne si erano sollevate a mo’ di protesta contro una scelta dal carattere evidentemente incostituzionale. Già lo scorso 30 luglio era stato proprio il leader dell’Anc a sollevare il problema inerente alle responsabilità dei professionisti nell’invio del modello precompilato, in occasione dell’audizione avanti la Commissione Finanze del Senato, presieduta dal senatore Mauro Marino. “Ora, ad operazione avviata, ci si scontra con la dura realtà di un problema evidente da affrontare, come quello delle sanzioni in capo ai professionisti in caso di apposizione di visto non conforme, obbrobrio normativo messo in campo dalla politica nella speranza di assicurare all’amministrazione finanziaria una prospettiva di ‘rimborso a stretto giro’ di sanzioni, interessi e maggiore imposta, in palese contrasto con il principio costituzionale della capacità contributiva”.

Le aspettative –
Preso atto della nuova consapevolezza, assodatasi anche a livello istituzionale, l’Anc auspica che le parole del sottosegretario non rimangano dei fari solitari in mezzo alla notte, ma si traducano ben presto in misure concrete che il governo possa adottare come urgenti provvedimenti di modifica.

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