24 ottobre 2011

Odcec di Napoli: evasione fiscale ko

“Le manovre fiscali 2011” è il titolo del convegno organizzato dall’Odcec di Napoli durante il quale sono state esposte le relazioni in merito all’estensione del fenomeno di evasione fiscale in Campania.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Evasione fiscale - Fenomeno che colpisce in maniera trasversale il nostro Paese, pare che sia avvertito in maniera maggiormente acuta nei territori campani, dove la Guardia di Finanza, congiuntamente all’Agenzia delle Entrate e all’Ordine dei commercialisti, sta conducendo campagne di sensibilizzazione al fine di promuovere l’educazione alla legalità fiscale. Il parere generale è che non ci si possa più affidare in via esclusiva alle azioni restrittive al fine di contenere il fenomeno, ma si sta diffondendo la consapevolezza che per raggiungere il sottosuolo della popolazione sia necessario attivare prassi operative che coinvolgano a titolo informativo gran parte dei momenti di aggregazione, primo fra tutti quello scolastico. In definitiva, questo è quanto sta emergendo dalla relazione portata alla luce nel corso del convegno “Le manovre fiscali 2011”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presieduto da Achille Coppola.

L’Ordine e il fenomeno illegale - “E’ necessario fare un salto di mentalità, tutti devono fare la propria parte coinvolgendo gli ambienti della scuola, gli ordini professionali, la parte sana dell’imprenditoria e i contribuenti onesti: una sinergia che diffonda i principi etici di correttezza fiscale per alimentare una nuova cultura della legalità”, è quanto ha ribadito il Generale Giuseppe Mango, comandante della Guardia di Finanza Campania. Del medesimo avviso è il presidente dell’Ordine dei commercialisti partenopeo, Achille Coppola, il quale traccia un parallelismo tra l’aumento della spesa pubblica e la “scellerata” gestione delle pubbliche amministrazioni, che implicano un aggravio fiscale alle imprese limitandone le produttività. “Nell’ultimo decennio la spesa pubblica è aumentata del 54%. Un dato – sostiene il presidente Coppola - che scaturisce da un patto scellerato tra una pubblica amministrazione dalla limitata produttività e dagli alti costi e un settore privato scarsamente controllato. Questo patto è stato messo in soffitta dagli eventi, oggi è necessario un settore pubblico forte e centrale nello sviluppo del Paese per una rapida ripresa dell’economia”. Il ruolo dei commercialisti e degli esperti contabili è da sempre posto al fianco dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, è questo il punto messo in evidenza dal segretario dell’Ordine di Napoli, Vincenzo Moretta. “Siamo storicamente dalla parte della legalità e combattiamo contro l’evasione fiscale e il sommerso grazie agli ottimi rapporti con Agenzia delle Entrate e Finanza – è l’osservazione di Moretta - Ci sono 300 miliardi di euro sommersi e 2 milioni di lavoratori in nero, occorre un impulso alla crescita che sia accompagnato da una semplificazione normativa”.

La Campania e l’evasione fiscale – Prevenzione come strumento di contrasto al fenomeno illegale dell’evasione fiscale è stato il fulcro dell’intervento di Enrico Sangermano, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate. “In Campania abbiamo ottenuto impatti positivi sul piano della prevenzione e del contrasto all’evasione – ha spiegato il direttore campano delle Entrate - Al consuntivo possiamo calcolare che sono stati infatti recuperati 4 miliardi di euro di evasioni di imposte e incassati 1,2 miliardi: per questo siamo sicuri che nei prossimi anni andrà anche meglio”. A ben vedere, Sangermano ritiene che le linee guida proposte dalla manovra estiva siano state dei segnali importante per le misure d’argine alla piaga fiscale. “Ma occorre fare di più – ha ribadito - anche per la Campania, che vanta una realtà di 30mila posizioni contributive”. Anche il vicepresidente dell’Ordine della città partenopea, Bruno Miele, è dello stesso avviso di Sangermano in merito alle prospettive verso le quali deve tendere la Campania. “Lotta all’evasione e semplificazione normativa sono le priorità per risollevare l’economia italiana – ha concluso Miele - La categoria avverte l’esigenza di una discussione approfondita sulle prospettive future, le difficoltà aumentano quotidianamente e non è più possibile procrastinare interventi che potrebbero risultare decisivi”.

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