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La manovra di Ferragosto - Per quel che concerne il settore dei revisori contabili, nel corso dei mesi scorsi è stata apportata una modifica sostanziale proprio ad opera della manovra di Ferragosto, ossia la legge n. 148/2011. In base a quanto previsto dal testo approvato il mese passato, i revisori contabili potranno operare all’interno di una data Regione solo previa estrazione da un Collegio comunale al quale dovranno essersi precedentemente iscritti. Tale procedura avrebbe il compito di garantire una maggior trasparenza nella questione delle nomine. Inoltre, il punto che ha raccolto malcontento sul versante dei revisori e plauso da quello dei commercialisti, è che al registro collegiale potranno avanzare richiesta di iscrizione non solo i revisori legali ex decreto legislativo n. 39/10, ma anche i dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti agli ordini locali.
Il meeting partenopeo - Alla luce di quanto disposto dal d.l. n. 138/11 convertito nella legge n. 148/2011, è quindi aperta anche ai dottori commercialisti e agli esperti contabili l’iscrizione ai registri relativi ai revisori contabili che potranno agire in una determinata regione, a patto che questi abbiano in curriculum ben precisi requisiti, uno per tutti l’aver frequentato corsi di specializzazione in materia di revisione dei conti. Su tale questione, venerdì 28 ottobre si terrà a Napoli, nei locali dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, il convegno “L’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali e la nuova normativa inerente la nomina dei revisori”; il meeting avrà come obiettivo quello di tracciare delle linee guida per i commercialisti che saranno investiti dal compito di svolgere funzione di revisori contabili. Pertanto, la sede di Piazza dei Martiri sarà teatro di un confronto di pareri e relazioni al fine di sviscerare nel profondo le novità introdotte dalla manovra di Ferragosto.
Motivazioni e convenuti – L’Ordine della città vesuviana si è interrogato circa i nuovi ruoli che i commercialisti con qualifiche adeguate potranno svolgere, ritenendo che un’opzione di siffatta natura è stata disposta dall’Esecutivo in quanto il lavoro di revisione della contabilità regionale è tendenzialmente maggiorato rispetto a quanto avveniva in tempi passati. “La cosiddetta manovra bis ha innovato profondamente la normativa della finanza pubblica, con effetti profondi sugli enti locali – spiega Giovanni Granata, consigliere dell’Odcec di Napoli - In particolare, le funzioni dei revisori sono aumentate progressivamente, con rischi e responsabilità crescenti. Si tratta di un aspetto per il quale i professionisti possono svolgere un ruolo primario, attraverso compiti di formazione professionale al fine di evitare nomine motivate quasi esclusivamente da obiettivi clientelari”. Sarà affidata proprio a Granata, in qualità di delegato dell’Ordine per Commissione “Enti Locali”, la presentazione dell’incontro al quale prenderanno parte diverse personalità, in primis il presidente dell’Ordine partenopeo e il suo vice, Achille Coppola e Bruno Miele, che rivolgeranno un saluto introduttivo ai partecipanti. Non mancheranno i funzionari politici della Regione Campania e del Comune di Napoli, le cui Amministrazioni governative saranno rappresentate dai rispettivi assessori al Bilancio, Gaetano Giancane e Armando Cascio. Inoltre, per quel che concerne l’apparato contabile del Comune di Napoli, parteciperà il revisore generale del Comune, Carmela Miele. Per concludere, l’Ordine e il Consiglio nazionale saranno rappresentati da Paolo Longoni, componente della Commissione di studio “Enti Pubblici” del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Salvatore Palma, presidente del Collegio dei Revisori del Comune di Napoli, Antonio Scippa e Graziano Simeoli, presidente e componente della Commissione “Enti Locali” dell’Odcec partenopeo e, infine, Giosuè Boldrini, consigliere delegato Enti Pubblici del Cndcec.