19 dicembre 2012

Odcec Sicilia: insieme per l’unità

Gli Ordini siciliani si sono incontrati per trovare una via risolutiva comune.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La tutela locale - La crisi in seno al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha destabilizzato, in minor misura, anche gli assesti territoriali. Tant’è che nelle diverse circoscrizioni si è pensato di istituire degli incontri al fine di confrontarsi sulla strategia da portare avanti nella piena tutela degli iscritti.

La partecipazione
- In ragione di quanto fin qui illustrato, hanno deciso di darsi da fare in via preliminare i quindici ordini della Sicilia, i cui rappresentanti si sono ritrovati a Cefalù lo scorso 15 dicembre. Il meeting, che nessuno degli Ordini siculi ha disertato, si è tenuto dietro sollecitazione di Attilio Liga, presidente dell’Ordine di Barcellona P.G., e di Nicola La Barbera, vicepresidente dell’Ordine di Palermo. Nello specifico, molti dei quindici Ordini sono stati rappresentati non solo dalle governance neoelette, ma anche dai rappresentanti uscenti che comunque manterranno la carica fino al prossimo 31 dicembre 2012.

I propositi – Ebbene, l’intento di un siffatto incontro, come abbiamo visto, è quello di tratteggiare una possibile via percorribile e di confronto tra le diverse correnti che si sono delineate nelle ultime competizioni elettorali, sia a livello locale che nella più difficile campagna elettorale. “Tutti gli interventi sono stati unanimi nell’essere convinti della necessità della nascita, anche in Sicilia, di un Coordinamento forte che abbia autorevolezza e possa portare avanti nelle opportune sedi tutte le istanze degli oltre 8.500 commercialisti siciliani – è stato dichiarato in una nota - La Sicilia ha così dimostrato, in un momento così difficile per la categoria, di essere unita e di volere assolutamente la costituzione di un Coordinamento regionale forte ed autorevole. Tutto ciò appare ancora più importante considerato che all’ultima competizione elettorale per il rinnovo del C.N. vi erano candidati siciliani in entrambe le liste. Pertanto, aldilà delle divisioni elettorali, è stata evidente la voglia di ricompattarsi e di essere uniti per poter meglio e con più forza fare valere le ragioni di un’intera categoria che mai come in questo momento ha bisogno di ricostruire la propria immagine”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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