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Primi studi - Sul capitolo Oic risulta intenso e proficuo il lavoro che sta conducendo la Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali del Cndcec, presieduta dal professor Gianfranco Capodaglio. Già in questi giorni è infatti disponibile la prima pubblicazione dedicata all’analisi dell’OIC 16 (2014), Immobilizzazioni materiali, mentre è di imminente pubblicazione l’analisi inerente all’OIC 24 (2015), Immobilizzazioni immateriali. Altre relazioni usciranno poi nelle settimane prossime. L’intento del gruppo di studiosi che operano in seno al supremo organo della categoria è quello di mettere nelle mani dei commercialisti delle attente analisi circa i riflessi sui bilanci delle imprese generati dall’applicazione dei nuovo set di principi contabili nazionali.
Il valore degli OIC – Ad attestare un ulteriore riconoscimento del valore normativo degli OIC è stato il decreto legge n. 91 del 2014. Nello specifico, questi principi contabili nazionali hanno acquisito una maggiore rilevanza soprattutto in campo tributario. Proprio per questa ragione il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha ritenuto doveroso dedicare a essi e al rispettivo impatto fiscale delle specifiche considerazioni inerenti all’adozione delle novità contenute nei documenti dell’OIC e alla corretta applicazione dei principi stessi.
Il punto - Sul tema è intervenuto il Consigliere nazionale dei commercialisti delegato ai principi contabili, Raffaele Marcello, sottolineando che “l’applicazione del nuovo set di Principi contabili nazionali emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) nel periodo 2014/2015 seppur originati da un attento dibattito con gli operatori, presenta comunque riflessi sui bilanci delle imprese ancora in buona parte da analizzare. Alla luce delle prime adozioni dei documenti ai bilanci dell’esercizio 2014 si iniziano, poi, a definire delle prassi operative inerenti tematiche applicative che in molti casi, essendo i documenti dell’OIC articolati su principi generali, non sono considerate”. Pertanto, prosegue il focus posto da Marcello, “l’adozione dei Principi contabili costituisce un elemento qualificante per i commercialisti, soprattutto nella logica di voler fornire una rappresentazione veritiera, corretta e non ambigua dello stato di salute delle realtà aziendali con cui professionalmente e a diverso titolo vengono periodicamente a contatto. Il perdurante stato di crisi economica e finanziaria, la definizione di nuovi istituti giuridici e l’evoluzione delle metodologie operative obbligano i redattori dei bilanci, partendo dai documenti dell’OIC, a sviluppare comportamenti professionali consolidati per dare credibilità alla comunicazione finanziaria delle imprese”.