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Una sentenza che lascia perplessi - A seguito della sentenza di condanna dell’ assassino del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Castrovillari il Dott. Liberato Passarelli, vi è stata una presa di posizione da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Con la condanna a 16 anni dell’assassino dell’allora presidente, il Consiglio Nazionale sottolinea come il massimo della pena avrebbe reso maggiore giustizia alla memoria di Liberato Passatelli ed in più avrebbe costituito un segnale chiaro a difesa di tutti quei professionisti italiani che quotidianamente rischiano la vita nello svolgimento delle proprie funzioni pubbliche. Una sentenza che lascia grande perplessità, perché non fornisce una risposta convincente ad una situazione di estrema gravità che il Consiglio Nazionale denuncia ormai da anni.
Professionisti lasciati soli - Il processo ha accertato che Liberato Passarelli fu assassinato nello svolgimento delle sue funzioni di curatore fallimentare, dato questo che non è stato tenuto con particolare considerazione, l’esclusione, invece, dell’aggravante della premeditazione con la conseguente riduzione della pena dai 30 anni richiesti dall’accusa a 16, lascia la forte sensazione che nel nostro Paese, specie in quelle regioni in cui più forte è il peso della criminalità, non solo i commercialisti, ma tutti i professionisti che accettano incarichi delicati dai Tribunali siano di fatto lasciati soli di fronte ai rischi enormi che assumono in prima persona per servire lo Stato. Nella nota, il Consiglio ricorda anche un altro commercialista, Costanzo Iorio, caduto prima di Passarelli, a Foggia in circostanze analoghe, così come, negli scorsi anni, anche altri professionisti sono caduti nell’esercizio delle proprie funzioni.
La costituzione di un Osservatorio - Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti dopo il grave fatto del presidente dell’Ordine di Castrovillari, ha istituito, nel 2010, di un Osservatorio per il monitoraggio degli episodi di intimidazione nei confronti dei liberi professionisti destinatari di incarichi conferiti dall’Autorità giudiziaria. Inoltre alla memoria di Liberato Passarelli e Costanzo Iorio sono dedicate due sale della sede nazionale della categoria, inaugurate dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni alla presenza dei familiari delle vittime.
Alla famiglia di Liberato Passarelli il Consiglio Nazionale, dopo la sentenza, conferma “affetto e vicinanza”.