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Il pagamenti della PA – Dopo l’apertura dell’Europa, il piano per il pagamento dei debiti pregressi della Pubblica amministrazione, che è allo studio del Governo, potrebbe riguardare non solo i crediti che vantano le imprese, ma anche quelli dei liberi professionisti. La notizia arriva dal ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che in un’apposita audizione ha chiarito alcuni punti fondamentali del provvedimento, in particolare che il decreto che verrà adottato dal Governo, sarà immediatamente operativo, senza la necessità di altri provvedimenti attuativi, proprio per accelerare le procedure. Chi ha avanzi di gestione avrà la possibilità di pagare subito determinando così un rilassamento del patto di stabilità interno per investimenti già fatti.
Lo sblocco delle somme - I primi 40 miliardi saranno sbloccati in due tranche da 20 miliardi e si procederà in maniera graduale. Il Governo pensa ad una sequenzialità dell'operazione, prima verrà data liquidità alle imprese, e poi alle banche, per queste ultime come rimborso dopo che le stesse hanno anticipato il pagamento delle fatture. Lo sblocco dei pagamenti, ha ricordato il ministro, non comprometterà in alcun modo gli andamenti di finanza pubblica dove il limite del 3% al tetto del deficit-Pil è “invalicabile”.
Le somme dovute - In merito alle somme dovute, agli enti locali andrà la metà dei 40 miliardi previsti, 12 miliardi nel 2013 e 7 miliardi nel 2014, alla sanità 5 miliardi quest'anno e 9 il prossimo e allo Stato 7 miliardi in due anni.
L’apertura ai professionisti - Per quanto riguarda i professionisti, secondo il deputato di scelta civica Zanetti, nonché segretario della commissione speciale che è stata istituita alla Camera per il controllo degli atti del Governo, l'apertura del ministro Grilli è solo un primo passo per accrescere l'effettività, l'efficacia e l'equità della misura strategica per il rilancio economico. Il provvedimento deve costituire l'occasione per procedere alla creazione di una anagrafe di tutti i debiti commerciali delle P.a., con obblighi di comunicazione in capo agli uffici, e previsione di sanzioni stringenti per i relativi dirigenti, come accade per il popolo delle partite Iva nei confronti dell'anagrafe tributaria. Solo in questo modo si potrà ottenere che il pagamento dei debiti pregressi avvenga secondo il più oggettivo dei criteri, ovvero quello dell'anzianità dei crediti, in un quadro di reale trasparenza.
Protocolli con i sistema creditizio - Fondamentale, sempre per l’onorevole Zanetti, sarà poi prevedere nel decreto adeguati protocolli con il sistema creditizio che assicurino che tale misura, per i crediti già scontati o affidati dalle banche, si traduca nel rinnovo di sconti e affidamenti per pari ammontare a livello complessivo, e non si traduca invece, in una mera occasione di rientro delle esposizioni complessive degli istituti di credito.