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Presentazione del modello - È stato presentato ieri nella capitale il Modello di Bilancio Sociale e Ambientale per le PMI dal CILEA in collaborazione con l’IILA e il CNDCEC. Alla cerimonia di presentazione ha preso parte, tra gli altri, il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri per l’Italia, Mario Giro. Lo stesso, a sua volta, ha invitato i rappresentanti del CILEA al prossimo Forum delle PMI che si terrà sempre a Roma a dicembre. I due organismi che hanno collaborato col CILEA, l’IILA e il CNDCEC, sono intervenuti tramite i rispettivi presidenti Miguel Ruíz Cabañas Izquierdo, che è anche Ambasciatore del Messico in Italia, e Gerardo Longobardi. Il numero uno del CILEA, il commercialista colombiano Héctor Jaime Correa Pinzón, ha presentato il modello sostenuto dagli interventi del suo vice per la Francia, Philippe Arraou, e dell’esperta argentina, Laura Graciela Accifonte. Questi ultimi hanno illustrato le motivazioni e le caratteristiche tecniche del “Modello di bilancio sociale e ambientale per le PMI” del CILEA.
Le risposte dei partecipanti - L’evento ha riscosso non poco successo, vantando la partecipazione di esponenti del corpo diplomatico e rappresentanti di quattro grandi organizzazioni professionali, vale a dire l’IFAC, l’interamericana AIC, la Pacifico asiatica CAPA e quella dei Paesi del mediterraneo FCM. A queste presenze si sono aggiunte poi quelle dei rappresentanti delle organizzazioni professionali nazionali di venticinque Paesi: Albania, Argentina, Australia, Azerbaigian Bolivia, Brasile, Colombia, Francia, Irlanda, Italia, Lettonia, Messico, Nigeria, Perù, Portugal, Regno Unito, Russia, San Marino, Spagna, Sudafrica, Svezia, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam e Zambia.
Il tema – Il contenuto del modello presentato oggi era già individuabile a partire dal documento “Filosofia e strategia” del novembre 2003. In sintesi, il CILEA ritiene che le imprese debbano essere sostenute nella loro crescita e che questa debba avvenire in un clima di sensibilità sociale e ambientale. A tal proposito, l’organismo è convinto che “il sapere intellettuale, e soprattutto, le competenze professionali possono apportare un contributo importante in questo senso e diventare essi stessi fattori di sviluppo. Le diverse crisi che abbiamo attraversato dall’inizio di questo secolo hanno mostrato che il processo di globalizzazione dei mercati non è sufficiente, di per sé, a creare uno sviluppo sostenibile, cioè uno sviluppo bilanciato a livello economico e che non abbia ripercussioni non sostenibili a livello social”. Pertanto l’elaborazione di un “Modello di bilancio sociale e ambientale per le PMI” rientra tra gli obiettivi che il CILEA si è posto nel programma di realizzazione di quel piano strategico che intende promuovere “l’inserimento della responsabilità sociale d’impresa nella gestione degli enti e collaborare alla creazione di strumenti che ne facilitino l’implementazione”. Il modello è stato ufficialmente pubblicato in lingua spagnola sul sito del CILEA ed è altresì disponibile nelle versioni in lingua inglese e in lingua italiana.