31 luglio 2013

Pratica professionale: la convenzione dei cdl

Il CNO dei cdl ha stipulato una convenzione con MIUR e MLPS
Autore: Redazione Fiscal Focus

La pratica professionale - L’accesso alla professione dev’essere semplificato, per consentire ai giovani di poter costruire una carriera professionale secondo le rispettive aspettative. Proprio in linea col processo di riforma della pratica professionale, avviato a partire dal 2008, il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, presieduto da Marina Calderone, ha recentemente stipulato una convenzione per la regolamentazione del tirocinio con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con quello del Lavoro e delle Politiche sociali.

Quando potrà iniziare il tirocinio professionale? - A dare il la affinché la convenzione con i due Ministeri venisse attivata è stato l’organo direttivo dei consulenti del lavoro, che vanta alla propria guida Marina Calderone, già presidente del Cup. Secondo quanto disposto dall’accordo, tenendo altresì conto delle molte modifiche introdotte dalla legge di Riforma agli ordinamenti professionali, il tirocinio sarà possibile anche prima della laurea, a patto che coincida esclusivamente a un terzo del periodo di pratica. Il Consiglio nazionale sostiene che una tale decisione possa avere certamente degli effetti benefici per quel che concerne l’avvicinamento dei “giovani al complesso mondo del lavoro professionale”. "È un passaggio importante per la ridefinizione del percorso di accesso alla nostra professione. Peraltro, è questo un buon viatico verso l'auspicata alternanza formazione -lavoro che dovrebbe essere estesa a tutti i campi e a tutti i settori per potere dare efficaci risultati nel mercato del lavoro", ha dichiarato Marina Calderone.

Gli Ordini territoriali – Sempre secondo quanto disposto dalla suddetta convenzione, ai Consigli provinciali dell'Ordine viene demandata la stipula di convenzioni con le Università del territorio. Inoltre, sempre in linea con l’obiettivo di attrarre le giovani generazioni, i Consigli provinciali dell'Ordine avranno il compito di orientare e formare tutti quei giovani che esprimono la volontà di diventare consulenti del lavoro. "I consulenti del lavoro sono 'apripista' del mondo ordinistico nella definizione delle modalità del nuovo tirocinio, chiaro segnale di collaborazione e apertura verso l'Università che deve sempre più saldarsi fattivamente con l'accesso al mondo del lavoro e delle libere professioni. Alla ripresa delle attività accademiche, il Cno fornirà una più articolata circolare esplicativa e possibili schemi di convenzione da attivare sul territorio", conclude il Consiglio nazionale dell’ordine.

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