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Il mensile solo on line - Lo sbarco sul web del mensile dei commercialisti può dirsi avviato. Dopo un “estremo” saluto al cartaceo da parte del direttore Maria Luisa Campise, apparso nell’editoriale dell’ultimo numero del 2011, “Press” sarà disponibile esclusivamente nella versione elettronica. Dunque, largo ai tablet, agli smatphone e agli e-reader; i commercialisti dell’era digitale avranno l’informazione di categoria a portata di tasca. E per i meno affini alle novità della tecnologia il tradizionale computer assolverà al compito di sostituire la vecchia e probabilmente dispendiosa carta.
Il nuovo formato - La soppressione del formato cartaceo era stata inserita nel processo di snellimento delle spese, voce interna al bilancio previsionale illustrato il mese scorso. La nuova dimensione nella quale si cala “Press”, lungi dal mortificarne le potenzialità, mira a sviluppare nuove possibilità di sviluppo dei contenuti, adeguandoli ad una più rapida e fruibile circolazione. Il mensile sarà scaricabile on line, dal portale del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Inoltre, vi sarà l’opportunità sia di acquisire la modalità in .pdf, che quella sfogliabile. A ben vedere, il 2012 per quel che concerne l’informazione di categoria sembra dipingersi di una nuova tinta vitale, una sfida moderna che si libera delle zavorre del vecchio sistema al fine di abbracciare una prassi di comunicazione innovativa e densa di stimoli.
I temi trattati - In merito ai contenuti, nella sostanza non cambierà nulla, vale a dire che rimarrà intatto l’obiettivo di promuovere e ottimizzare l’immagine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nei confronti dell’interno e dell’opinione pubblica, delle autorità istituzionali e del mondo economico e imprenditoriale. PRESS continuerà ad essere la sede ideale per notiziare all’esterno contenuti informativi interni propri dei commercialisti e per dibattere e confrontarsi su temi “caldi”, svolgendo anche un ruolo di opinion maker nel dibattito politico, economico, giuridico, sindacale ed istituzionale del Paese.
A ben vedere, si è già iniziato a battere il ferro caldo della polemica in corso, vale a dire quel fuoco ancora vivo appiccato dal dl. liberalizzazioni. “Press” si è fatto carico del malcontento dei commercialisti, peraltro espresso a più riprese negli ultimi giorni dal presidente Siciliotti. Proprio su questo tema si sofferma l’editoriale del direttore Maria Luisa Campise. E sempre nell’ambito delle liberalizzazioni e del ruolo dei commercialisti nel nuovo assetto professionale immaginato dal Governo disquisisce il leader della categoria, Claudio Siciliotti, che dalle pagine del mensile del CNDCEC analizza i punti del decreto che destano maggiore preoccupazione. “E’ sbagliato parlare di liberalizzazioni – ha affermato il presidente del Consiglio nazionale nell’intervista pubblicata da “Press” - Qui, al massimo, si può parlare di liberalizzazione delle tariffe che, per altro, erano già liberalizzate da anni per professioni come la nostra ed erano già state liberalizzate per tutte le altre professioni dai principi recati dalla riforma dello scorso agosto. Tolto questo, cosa rimane? Nessuna liberalizzazione di competenze professionali e addirittura nuovi obblighi”. Ma Siciliotti non è l’unico rappresentante della sfera professionale ad essere ospitato nella prima uscita esclusivamente digitale del mensile, in quanto accanto alla guida nazionale dei commercialisti italiani, il numero 1 del 2012 propone ai lettori un’intervista al presidente del Cup, Marina Calderone, nonché un excursus storico degli impegni portati a termine dal Consiglio nazionale dei commercialisti in merito alla scottante questione del riordino delle professioni illustrato dal consigliere nazionale che ha la delega proprio su questi temi, Andrea Bonechi. Infine, ampio spazio sarà dedicato al commento circa le disposizioni in materia di società tra professionisti.