11 maggio 2011

Previdenza, l’ora del giudizio si avvicina

ngdcec, Aidc, Andoc e Adc insieme per un patto intergenerazionale che non faccia più perdere tempo prezioso

Il prossimo 24 maggio ci sarà l’assemblea dei delegati della Cassa di categoria: si discute modifica stato e regolamento
Autore: Susanna Lemma

C’è ancora la questione previdenziale all’ordine del giorno per i commercialisti italiani: l’assemblea dei delegati della Cassa di categoria è stata convocata per il prossimo 24 maggio per affrontare la modifica dello stato e del regolamento. E, proprio per questo, da due giorni i sindacati dei dottori commercialisti sono in fermento.
I sindacati vogliono essere all’interno del dibattito su ciò che riguarda la Categoria e, in particolare sulla previdenza di categoria. Secondo i sindacati, i vertici di fatto sembrano avere dimenticato l'importanza di un sano e costruttivo confronto con chi è portatore degli interessi degli iscritti che hanno scelto l'aggregazione sindacale. Confronto che si auspica possa essere recuperato e, possibilmente, rafforzato nell'interesse e secondo le prerogative di ciascuno. Proprio per raggiungere questi obiettivi, Luigi Carunchio (Ungdcec), Marco Rigamonti (Aidc), Riccardo Losi (Andoc) e Vilma Iaria (Adc), si sono incontrati l’altro ieri e hanno dichiarato di voler affrontare queste problematiche una volta per tutte, fissando le priorità sulle quali intervenire, anche congiuntamente, nell'interesse dei propri iscritti e della categoria. Ma il tema più delicato che è stato affrontato in questo incontro è stato l'adeguatezza delle prestazioni maturande in favore dei giovani iscritti. La richiesta è di ristabilire con equità il patto intergenerazionale. A tale proposito le associazioni sindacali hanno, tutte insieme, ribadito la necessità di non perdere altro tempo. E, poiché la normativa e i regolamenti previdenziali esistenti forniscono gli strumenti per poter fin da ora intervenire, i quattro sollecitano gli organi preposti a non indugiare e ad attivare i meccanismi consentiti per perequare le rendite di coloro che sono maggiormente interessati dal calcolo contributivo delle pensioni.
Ora, sull’esito dell’assemblea che ci sarà tra due settimane ancora non si possono fare previsioni, ma è certo che i sindacati vogliono esserci e sedersi al tavolo della discussione. Anche perché il 24 maggio sarà discussa una delibera che intende proporre l'aumento del contributo soggettivo dal 10 al 12% nel giro di qualche tempo.

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