24 aprile 2026

Commercialisti, la Cassa conferma la crescita della professione: redditi in aumento e focus sui giovani

De Nuccio: “La professione è in salute e più attrattiva”. In aumento avanzo corrente, proventi dagli investimenti e reddito pro-capite. Al centro giovani, tirocinio in università e misure per l’avvio alla professione

Autore: Redazione Fiscal Focus

La professione del dottore commercialista mostra segnali di solidità e crescita. A sottolinearlo è il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, commentando i dati diffusi dalla Cassa dottori commercialisti dopo l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 da parte dell’Assemblea dei delegati dell’Ente di previdenza e assistenza della categoria.

Secondo de Nuccio, i numeri rappresentano “la fotografia di una professione in salute e in crescita” e sono il risultato dell’impegno del presidente della Cassa, Ferdinando Boccia, insieme al lavoro congiunto portato avanti dal Consiglio nazionale e dall’Ente previdenziale. Un’azione sinergica che, evidenzia il presidente, sta producendo “risultati importanti” e conferma la componente dei dottori commercialisti come “dinamica e resiliente”, anche in un contesto economico complesso come quello attraversato negli ultimi anni.

Per de Nuccio, il rafforzamento della categoria è legato anche al recupero di “ruolo, centralità, identità e fiducia in sé stessa” da parte della professione. Un percorso che, osserva, ha generato effetti concreti in termini di maggiore attrattività dei commercialisti nel panorama delle professioni economico-giuridiche.

I dati economici diffusi dalla Cassa confermano questo andamento positivo. Nel 2025 l’avanzo corrente si è attestato a 1,13 miliardidi euro, mentre le riserve patrimonialicumulate hanno superato 13,6 miliardi di euro, segnando una crescita del 9% rispetto al 2024. In aumento anche i proventi derivanti dalla gestione degli investimenti, che hanno superato 597 milioni di euro contro i 452 milioni dell’anno precedente, con un incremento del 32%.

Segnali incoraggianti arrivano anche sul fronte reddituale. Il reddito netto pro-capite è salito da 88.366 euro nel 2024 a 96.846 euro nel 2025, mentre il numero degli iscritti ha raggiunto quota 73.959 a fine 2025, in lieve crescita rispetto ai 73.688 registrati nel 2024. Sul versante previdenziale, il totale delle prestazioni erogate nel 2025 è stato pari a 479 milioni di euro. A fine anno i pensionati risultavano 12.812, con un rapporto iscritti/pensionati attestato a 5,8.

Nel quadro di questa crescita, il Consiglio nazionale guarda con particolare attenzione ai giovani. De Nuccio sottolinea come, nella riforma dell’ordinamento professionale, sia prevista la possibilità di svolgere l’intero tirocinio obbligatorio durante il percorso universitario, con l’obiettivo di accelerare e semplificare l’accesso alla professione.

Sempre sul fronte delle nuove generazioni, il presidente annuncia l’intenzione di rafforzare i percorsi di formazione gratuita per i più giovani e di lavorare, insieme alla Cassa, all’introduzione di forme di flessibilità contributiva dedicate ai professionisti agli inizi del percorso. A questo si aggiunge un ulteriore intervento in fase di definizione: un pacchetto start-up pensato per chi avvia l’attività professionale.

La strategia delineata punta dunque a consolidare i risultati economici della categoria e, allo stesso tempo, a rendere più accessibile e sostenibile l’ingresso dei giovani nella professione. Un passaggio ritenuto decisivo per accompagnare la crescita dei commercialisti e rafforzarne ulteriormente il ruolo nel sistema economico e istituzionale del Paese.

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