Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
In vista delle Elezioni CNDCEC del 15 aprile 2026, Elbano de Nuccio, presidente in carica, ha presentato il proprio programma elettorale per la riconferma alla guida del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Il documento propone una serie di interventi orientati al rafforzamento istituzionale, organizzativo e competitivo della categoria, con un’attenzione particolare alla tutela della professione, all’innovazione e al ricambio generazionale.
Uno dei punti centrali del programma riguarda la difesa della professione e il contrasto all’abusivismo. È prevista l’istituzione di un Osservatorio permanente dedicato alla tutela delle competenze professionali, con canali di segnalazione rivolti agli Ordini territoriali, ai cittadini e alle imprese. L’obiettivo dichiarato è proteggere il ruolo del Commercialista e rafforzarne il riconoscimento istituzionale.
Un altro asse strategico è il rafforzamento del ruolo del Commercialista come presidio istituzionale e delegato di pubbliche funzioni. In questa prospettiva si punta a consolidare il dialogo tra CNDCEC e Agenzia delle Entrate, al fine di favorire una gestione più tempestiva delle criticità operative e valorizzare la funzione di intermediazione tra Fisco e contribuenti.
Il programma attribuisce alla categoria un ruolo chiave nello sviluppo economico e nella competitività delle imprese. Viene ribadita la centralità del Commercialista nei processi di crescita aziendale, nella finanza d’impresa e agevolata, nelle operazioni straordinarie, nella sostenibilità, nel terzo settore e nella gestione delle crisi.
Tra le proposte figura il sostegno all’istituzione del terzo grado di giudizio nella giurisdizione tributaria, con piena abilitazione alla difesa tecnica per i Commercialisti, oltre al rafforzamento della figura del professionista esperto in ambito giuslavoristico.
Un altro punto è dedicato all’autonomia digitale e all’intelligenza artificiale. Il programma prevede la realizzazione di un’infrastruttura tecnologica di categoria, finalizzata a garantire sicurezza dei dati, indipendenza gestionale e governance autonoma.
Parallelamente viene promossa un’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto strategico alla professione, con l’obiettivo di incrementare produttività, qualità e competitività delle prestazioni professionali.
Sul piano della qualità professionale e della formazione, il programma propone la riacquisizione della gestione del Registro dei Revisori Legali, l’armonizzazione della rete formativa attraverso equipollenze e la riduzione del carico complessivo degli obblighi formativi.
Viene inoltre confermato il percorso delle specializzazioni come strumento di certificazione delle competenze e di tutela dell’interesse pubblico, con l’intento di rafforzare autorevolezza e competitività della categoria.
Particolare attenzione è riservata ai giovani professionisti. Tra le proposte figura un pacchetto di misure per l’avvio dell’attività, comprensivo di agevolazioni anche sul piano previdenziale, oltre a interventi per rendere il tirocinio più accessibile e sostenibile.
Il programma prevede inoltre una maggiore integrazione tra università e professione, attraverso iniziative di orientamento, career day e percorsi di apertura internazionale.
Il programma affronta anche il tema delle reti professionali e della rappresentanza internazionale, proponendo un rafforzamento delle sinergie con altre professioni ordinistiche e una presenza più strutturata nei network internazionali di settore. In questo contesto rientra il supporto ai processi di internazionalizzazione di imprese e professionisti.
Un ulteriore ambito riguarda le pari opportunità e la valorizzazione dei Comitati Pari Opportunità territoriali come organi permanenti di ascolto, monitoraggio e proposta. Tra gli obiettivi indicati vi sono la promozione della conciliazione vita-lavoro e la diffusione di buone pratiche per favorire l’equilibrio di genere negli organi di controllo societari.
Il programma affronta il tema della dignità professionale, dell’equo compenso e della responsabilità professionale. Viene richiesta la piena operatività dell’equo compenso senza deroghe, l’adeguamento dei compensi per consulenti tecnici d’ufficio e revisori degli enti locali, nonché la reintroduzione delle tariffe professionali abolite nel 2012.
Si propone inoltre una revisione della perimetrazione della responsabilità professionale e una semplificazione degli adempimenti tributari e in materia di antiriciclaggio, insieme a una ridefinizione del calendario fiscale.
Tra le priorità indicate figura il rafforzamento della comunicazione istituzionale, attraverso la creazione di una Web TV e di un ecosistema digitale integrato finalizzato a garantire informazione tempestiva e operativa.
L’obiettivo dichiarato è consolidare l’identità pubblica e la rappresentanza della categoria, rafforzandone il ruolo economico e sociale nel sistema Paese.