18 gennaio 2012

Professioni liberalizzate: il punto del Guardasigilli

Il ministro Severino commenta l’incontro con i venti Ordini professionali tenutosi lunedì, individuandone obiettivi, proposte e aspirazioni. Per il CNDCEC si tratta di un buon inizio.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’incontro - Come si è già avuto modo di annunciare ieri, l’incontro di lunedì tra il Guardasigilli Severino e i venti Ordini professionali posti sotto la sua vigilanza ha raggiunto risultati soddisfacenti su entrambi i versanti. In effetti, sia i rappresentanti delle diverse categorie intervenute, sia lo stesso ministro hanno avuto modo di confrontarsi su temi scottanti all’ordine del giorno ormai da diversi mesi, ma divenuti di maggior risalto negli ultimi giorni a causa dell’annunciato dl. sulle liberalizzazioni che sembra ormai essere imminente. Tant’è che da più parti ormai si fa sempre meno incerta la possibilità che il testo venga presentato entro il 20 di questo mese. Ciò detto, i professionisti non si scoraggiano, in quanto a fronte di quel che è stato accordato ai tempi della manovra di agosto e alla luce degli impegni presi attualmente dal ministro Paola Severino non paiono esservi più gravi ostacoli all’orizzonte. Se il problema fino a poco tempo fa era attuare o meno un eventuale pacchetto di liberazioni, ora il quesito si è spostato sul modus operandi da applicare nell’ormai certo processo di attuazione. C’è chi, come il presidente del CNDCEC, Claudio Siciliotti, preme sulla salvaguardia dei sette principi redatti ad agosto per la riforma professionale; peraltro, tale posizione è avvallata anche dal presidente del Cup, Marina Calderone, che ritiene quei sette punti validi ai fini di un’adeguata attuazione del programma in merito alle liberalizzazioni.

Il CNDCEC – Il leader dei commercialisti e degli esperti contabili italiani, Claudio Siciliotti, parla di un buon inizio in riferimento al confronto avuto con il ministro Severino. Il CNDCEC ha preso atto della posizione del Governo, il quale si è aperto alla possibilità di intavolare un dialogo collaborativo coi professionisti. “Abbiamo registrato la volontà di parlarci e non di affidarci solo a quelle che sono le notizie di stampa e testi fuoriusciti e non riconosciuti dagli stessi ministeri – ha dichiarato con soddisfazione Siciliotti - C'è stato un clima di collaborazione e di dialogo. Abbiamo discusso di tariffe, di società tra professionisti, di tirocini. Il ministro ha ribattuto punto su punto alle esposizioni di ognuno con una disponibilità che abbiamo apprezzato”.

La posizione del ministro - Il parere del capo del Dicastero della Giustizia è che il meeting svoltosi lunedì sia stato a tutti gli effetti costruttivo, poiché ha posto sul tavolo non poche proposte che si intersecano in maniera perfetta e conseguente ai principi di riforma delle professioni regolamentate introdotti all’epoca della manovra di Ferragosto. Ciò detto, il ministro assicura che a parte l’intenzione di migliorare la qualità dell’apparato professionale, non è al vaglio alcun provvedimento che disponga in maniera sostanziale l’abolizione degli Ordini, tantomeno quella dell’esame di Stato. “Vogliamo la liberalizzazione delle professioni, ma vogliamo professionisti di qualità”, ha dichiarato il Guardasigilli in un momento successivo all’incontro. “Ho riscontrato un atteggiamento propositivo – ha spiegato il ministro Severino - da parte della quasi totalità dei partecipanti. Le misure che saranno adottate con il prossimo decreto legge saranno in linea con la manovra di agosto e con la legge di stabilità. In questa cornice, sarà ulteriormente chiarito che la negoziazione dei compensi è libera, essendo già stata a sua tempo prevista l'abrogazione delle tariffe”.

Le proposte e le attese – “Ho fortemente voluto questo incontro per ribadire che il confronto con gli Ordini su cui vigila il Ministero della Giustizia sarà alla base dei lavori per l'attuazione della riforma delle professioni”, ha fatto sapere il ministro Severino. Nel corso delle settimane passate si è più volte affrontato il problema della liberalizzazione delle categorie professionali attraverso un oculato vaglio di questioni riconosciute come rilevanti per i professionisti aderenti ai venti Ordini ricevuti dal ministro Severino. Nello specifico, a destare l’attenzione e a promuovere una successiva e necessaria avanzata di proposte al capo del Dicastero è stata la condizione dei notai. L’ampliamento dei posti da notaio è un tema caldo sul quale il Guardasigilli ha accolto molte delle iniziative inoltrate dalla specifica categoria, al fine di inserirle nel processo di redazione del pacchetto che, come abbiamo visto, potrà entrare in circolazione già da qui a qualche giorno. Nello specifico, si prevede la possibilità di un riordino delle modalità di revisione delle piante organiche, nonché una contrazione dei tempi necessari alla stessa. Un altro argomento che sta a cuore a tutte le categorie convenute riguarda il tirocinio, che alla luce dei sette principi stilati ad agosto, dovrebbe essere svolto entro l’arco degli anni universitari. In ogni caso, il ministro ha preso atto di quanto sottolineato dai rappresentanti delle categorie vigilate dal proprio Ministero, evidenziando il proprio apprezzamento per quel che concerne la disponibilità dimostrata “a discutere i temi, non chiudendo all'ipotesi di una loro disciplina già nell'ambito del prossimo decreto”. In definitiva, il capo del Ministero della Giustizia ha incoraggiato gli Ordini a una maggior solerzia nel portare avanti proposte “costruttive e aperte al dialogo”, a patto che però queste siano rispettose di un’unione imprescindibile tra una giustizia efficace ed efficiente, la salvaguardia degli utenti e la qualità dei servizi erogati.

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