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Si è tenuta ieri, presso l’Acquario Romano, la prima giornata di lavori del Convegno Nazionale dei Professionisti del lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Nel corso del suo intervento all’interno del tema “Il Commercialista del Lavoro garante della legalità nei rapporti tra imprese e amministrazioni pubbliche”, il Presidente dei Commercialisti Gerardo Longobardi si è soffermato su alcuni passaggi fondamentali dell’articolo 4 del disegno di legge di riforma organica della disciplina della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in particolare sugli aspetti attinenti alla fase dell’allerta – e, dunque, dell’intervento tempestivo qualora si manifestino fondati indizi di crisi - in funzione di prevenzione dell’insolvenza. Il commercialista, quale membro di organi di controllo o incaricato della revisione legale è - in via principale rispetto ai creditori qualificati, all’Agenzia delle Entrate, agli agenti della riscossione delle imposte ed agli enti previdenziali, e salva la facoltà dell’imprenditore di interpellare direttamente l’Organismo di composizione della crisi per individuare possibili strumenti di soluzione della stessa - tra i destinatari degli obblighi di attivazione delle procedure di prevenzione in caso di segnalazione di inadempimenti di importo rilevante.
Tra gli strumenti di allerta impiegabili in funzione di individuazione e prevenzione della crisi delle imprese, la proposta dei Commercialisti – come indicata dal Presidente Longobardi – è quella di ricomprendervi l’utilizzo del Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc on line).
Difatti, il difetto di adempimento di obblighi fiscali contributivi o previdenziali – rilevabili attraverso le banche dati attualmente disponibili da parte del settore previdenziale – possono essere un utile indicatore di difficoltà da parte delle imprese, ove si riscontri la reiterazione delle omissioni dei versamenti fiscali e contributivi dovuti per i dipendenti impiegati.
Una norma che disponga l’impiegabilità dei dati a disposizione dei creditori istituzionali ai fini del rilascio del Durc, con un conseguente obbligo – posto a loro carico - di segnalazione automatica di irregolarità agli organi di controllo delle società ed agli Organismi di composizione della crisi, potrebbe essere, allora, una soluzione di tutto vantaggio per individuare possibili sintomi di crisi di un’impresa.