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Con una replica diretta e pacata, ma cionondimeno necessaria, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Gerardo Longobardi, scende in campo sia per formulare, con vesti canoniche ed a nome della categoria, la richiesta di proroga dei termini per i versamenti di Unico 2016, sia per fronteggiare gli attacchi di quanti, di recente, l’hanno accusato di immobilismo.
Difatti negli ultimi giorni, a seguito del montare delle polemiche e del disappunto per il mancato intervento tanto di un provvedimento di semplificazione quanto della suddetta proroga, accuse di colpevole inefficienza sono state mosse nei confronti del Consiglio Nazionale, reo – parrebbe – di non essersi attivato per tempo per sostenere e sollecitare quelle richieste.
Da ultimo, persino il viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, in un post lanciato attraverso un social network, ha sollevato la questione della responsabilità del Consiglio in relazione alla mancata proroga, sostenendo che una sua specifica richiesta in tal senso non sia mai pervenuta al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ciò ha significato – secondo il viceministro – che sia stata compiuta una valutazione di natura sia tecnica che politica che ha portato a ritenere che, in difetto di una richiesta unanime da parte di tutti i principali enti di rappresentanza istituzionale e sindacale, non fosse evidentemente avvertita, sull’argomento, una necessità assoluta al pari degli anni passati.
In una nota stampa diffusa ieri, il Presidente Longobardi ha dunque ritenuto di dovere replicare sia alle polemiche dei professionisti della categoria che alle dichiarazioni del viceministro, al fine di dissipare alcuni equivoci di fondo sull’attività del Consiglio Nazionale sulla specifica questione, onde ristabilire la verità dei fatti.
Longobardi ha evidenziato, anzitutto, il grande lavoro intrapreso dal vigente Consiglio, a partire dal suo insediamento nel 2014 - e reduce dal lungo commissariamento - per riallacciare i rapporti della Professione con le diverse Istituzioni operanti nel campo della Fiscalità, sottolineando quanto siano state dirette, periodiche e costanti le interlocuzioni avute – tra l’altro – proprio col MEF e con l’Agenzia delle Entrate, avendo peraltro cura di evitare eccessivi formalismi e puntando, all’opposto, alla sostanza delle questioni di volta in volta affrontate.
Così è stato pure a proposito della proroga dei versamenti di Unico 2016 – si legge nella nota – in relazione alla quale il lavoro del Consiglio è stato continuo, fino all’ultima dichiarazione del vice ministro Casero dello scorso Maggio – rilasciata in occasione del Focus sulle semplificazioni tenutosi presso la sede della Fondazione Nazionale dei Commercialisti – circa l’intenzione di non concedere la proroga, sulla base di una presupposta disponibilità delle versioni definitive degli applicativi necessari all’adempimento.
“Abbiamo tempestivamente sottoposto all’attenzione del viceministro e del Direttore dell’Agenzia delle Entrate la situazione di estrema difficoltà che, anche quest’anno, i contribuenti ed i Commercialisti che li assistono hanno dovuto fronteggiare” – ha dichiarato Longobardi – “considerato il consueto ingorgo di scadenze dai versamenti di ben 24 tra imposte e contributi previdenziali risultanti dai modelli UNICO ed IRAP 2016, tra cui il calcolo della prima rata di IMU e TASI, alle oltre 160mila comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore in arrivo presso i nostri studi professionali. La mancanza di una richiesta ufficiale di proroga non significa dunque che il Consiglio Nazionale non si sia prontamente ed efficacemente attivato a tal fine.”
Conclude quindi con l’auspicio che, a fronte delle ormai chiare richieste e dell’evidente necessità pratica di alleggerire il carico di lavoro dei commercialisti, consentendo loro di svolgere la propria attività di assistenza fiscale con la dovuta diligenza professionale, anche quest’anno – benché in extremis – vengano differiti i termini per i versamenti dei modelli UNICO ed IRAP 2016.