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Punto di convergenza - Una nuova convergenza pare delinearsi tra i due organismi previdenziali della categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. A ben vedere, negli ultimi giorni è emersa la possibilità che le due Casse nazionali possano entrare in una condivisa e sinergica attività lavorativa col fine condiviso della tutela degli iscritti. Come si è visto, si è recentemente conclusa a Milano la tre giorni dedicata alla previdenza, appuntamento al quale hanno partecipato sia Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, sia Walter Anedda, presidente della Cassa dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Proprio nel corso di uno dei convegni del meeting, dal titolo “Nuovi strumenti e nuove prospettive per un welfare avanzato nelle Casse di previdenza e assistenze privatizzate”, è emersa la possibilità di questa unione di interessi.
Gli obiettivi – L’obiettivo di tale trovata sinergia tra le due Casse è da individuare nella volontà di garantire agli iscritti un maggiore grado di qualità ed efficacia dei servizi erogati. “Prende il via una sinergia in materia di assistenza e welfare avanzato che coinvolge le Casse di previdenza dei ragionieri e dei dottori commercialisti. L’auspicio è che forme di assistenza condivise possano estendersi anche alle altre Casse di previdenza iscritte all’Adepp, allo scopo di fornire servizi sempre più efficienti alla galassia dei professionisti – spiegano in maniera congiunta i presidenti dei due enti di previdenza della categoria -Facendo massa critica, infatti, sarà possibile ottenere offerte maggiormente vantaggiose per gli iscritti alle Casse dei professionisti”.
I commenti – Le intenzioni espresse durante le Giornate nazionali di previdenza da Walter Anedda e Paolo Santarelli pare abbiano trovato ambia e favorevole accoglienza tra gli addetti ai lavori. “Il welfare assume un ruolo di importanza sempre maggiore per gli iscritti agli Istituti di previdenza - ha voluto sottolineare Renzo Guffanti, consigliere Cnpadc - In questo contesto, le sinergie possono essere fondamentali”. Di avviso tutt’altro che opposto è il consigliere della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, Sandro Sgalippa, il quale ha dichiarato che l’ente di previdenza del quale è membro “ha già predisposto una serie di misure che forniscono maggiore assistenza ai propri iscritti: dalle borse di tirocinio formativo ai prestiti d’onore, alle polizze vita/caso morte”.