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L’obbligatorietà dell’Rc professionale - La manovra di Ferragosto (D.L. n. 138/2011, conv. L. n. 148/2011) aveva stabilito, per i professionisti, l’obbligo di stipulare un’assicurazione a copertura delle responsabilità civili. Pertanto, ogni iscritto a un Ordine professionale dovrà ottemperare a tale direttiva a partire dal 13 agosto 2012, in sostanza dopo un anno dall’entrata in vigore della Legge.
L’eccezione delle professioni sanitarie – Per i medici, però, si è recentemente fatta strada una particolare eccezione. In altri termini, i professionisti appartenenti a categorie sanitarie sono beneficiari di una proroga dell’obbligatorietà a stipulare la polizza, il cui onere slitta al 2013.
L’emendamento – Perché tale decisione? Ebbene, a decidere in merito a questo posticipo dei termini di obbligatorietà è stata, per il momento, la Camera, che ha recentemente convogliato il testo al Senato. In sostanza, è stato aggiunto un nuovo emendamento dal D.D.L. di conversione del Decreto Legge che proroga i termini dell’intramoenia allargata (che proroga dal 31 ottobre al 31 dicembre 2012 la possibilità per i medici del Ssn di usare il proprio studio per svolgere prestazioni libero-professionali straordinarie), ossia il n. 89/2012 che contiene disposizioni in merito alle proroghe di termini in ambito sanitario. In base all’introduzione di siffatto emendamento, s’è stabilito che le professioni sanitarie non dovranno rispettare i termini che invece rimangono in vigore per il resto del mondo professionale. A ben vedere, il fatidico emendamento è stato approvato dai deputati e ha ottenuto altresì il nullaosta del Ministero della Salute, guidato da Renato Balduzzi. Quindi, risulta chiaro che alla luce del suddetto emendamento, per i professionisti del Sistema sanitario nazionale non vale la “corsa” all’Rc sulla responsabilità civile, almeno non per quest’anno.
Il malcontento delle altre professioni – Inevitabilmente, la scelta della Camera, che si appresterà ad essere anche quella del Senato, provocherà non poche manifestazioni di malcontento tra le altre categorie professionali. Le ragioni delle polemiche sono da riscontrare nel fatto che da tempo gli ordini professionali stanno avanzando la richiesta di ottenere un periodo di transizione dell’obbligo di stipulare la polizza. Proposte, queste, che sono rimaste per lo più inascoltate.