10 settembre 2012

Registro del revisori: cambia la gestione

La nuova gestione a regime dovrebbe esser affidata alla Consip, rimanendo però fino a tale periodo ai Commercialisti
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il cambio di gestione - Con i nuovi regolamenti sulla revisione legale che a breve entreranno in vigore, tra i cambiamenti più rilevanti, vi è quello che riguarda la tenuta del Registro dei revisori che passerà dal Ministero della Giustizia che lo aveva dato in gestione ai commercialisti, al Ministero dell'Economia e delle Finanze. I provvedimenti attuativi già approvati per la riforma della revisione legale disapplicano le regole sull'abilitazione degli incaricati dei controlli sui documenti contabili (decreto legislativo 88/1982), il regolamento sull'esercizio della funzione (D.P.R. 99/1998) e l'attribuzione del registro dei revisori all'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili. In pratica, decade la base normativa per la quale i Commercialisti hanno fino ad oggi gestito il registro dei revisori legali

In vista del passaggio di gestione - Un punto che rimane ancora aperto è che non si sa di preciso chi dovrebbe tenere il registro a partire dal prossimo 13 settembre, cioè da quando entreranno in vigore i primi tre decreti ministeriali D.M. 144, 145 e 146 pubblicati sulla “Gazzetta Ufficiale” del 29 agosto scorso. La gestione futura del Registro dei revisori pare dovrebbe essere affidata dal Ministero dell’Economia alla Consip, ma tuttavia è probabile che fino a quando non sarà a pieno regime la nuova struttura, la tenuta del Registro rimanga ancora in mano ai commercialisti che tra l’altro hanno manifestato la volontà di continuare a gestire fino “a nuovo ordine” la gestione del Registro per evitare qualsiasi interruzione di quello che è un servizio pubblico.

Il punto sulla riforma – Dopo l’entrata in vigore dei primi tre regolamenti, i quali hanno affrontato sette punti importanti per l’attività dei revisori contabili ovvero l’onorabilità delle persone fisiche e dei componenti delle società di revisione, il titolo di studio necessario, la valutazione delle equivalenze, il tirocinio e le modalità di iscrizione al registro, sono in arrivo altri nuovi regolamenti del Ministero dell’Economia sull’aggiornamento professionale, sull’estensione della rete e misure di esecuzione Ue, sulle dimissioni e sulla commissione centrale. I testi sono stati preparati dal Ministero e i tempi del varo dipendono solo dall'acquisizione dei pareri e dei visti necessari all'emanazione.

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