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Con il progetto denominato “Rete del Valore-Studi Professionali”, lo scorso gennaio il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nell’intento di realizzare un sistema davvero efficace di collegamento tra gli studi professionali dei propri iscritti, aveva esposto il disegno di creare una rete attraverso la quale consentire l’ampliamento dei servizi offerti da ciascun professionista, rendendolo parte di un più complesso e completo sistema in grado di erogare prestazioni di natura ed entità diversa, così rispondendo alle eterogenee esigenze sia dei singoli clienti privati che dei grandi gestori di business fino anche agli Enti Pubblici.
A tal fine era stato pubblicato un avviso con il quale, entro il termine ultimo del 17 febbraio scorso, si invitavano gli operatori economici interessati al progetto a presentare la domanda di partecipazione finalizzata ad ottenere il loro coinvolgimento nella procedura di dialogo competitivo da bandirsi successivamente.
L’esito di questa indagine esplorativa, reso noto in questi giorni, è stato che 38 operatori economici, di cui 5 leader mondiali, hanno manifestato interesse a prendere parte all’iniziativa, risultato per cui sia il Presidente del CNDCEC, Gerardo LONGOBARDI, sia il Segretario del Consiglio, Achille COPPOLA, hanno espresso grande soddisfazione.
L’obiettivo è dunque ora quello di costruire: “una vera e propria comunità di professionisti che” – ha dichiarato Longobardi – “favorisca la realizzazione di sinergie al fine di creare una dimensione tale da ottenere economie di scala, opportunità, tempi di risposta più rapidi e, soprattutto, nuovi servizi di elevato valore aggiunto da offrire alla clientela.”
Il Segretario Coppola ha voluto sottolineare la portata della riuscita dell’iniziativa anche sotto il profilo del segnale di modernità che in tal modo la categoria dei commercialisti ha inteso rimandare, in contrasto alla ricorrente critica rivolta agli Ordini professionali di non volersi rinnovare.
Il progetto prevede infatti lo sviluppo di un’ampia struttura collaborativa che consenta di mettere in rete, e dunque condividere, tutte le conoscenze e le attività tipiche della professione ma anche sviluppare e consolidare competenze adatte a supportare imprese espanse verso i mercati esteri.
In tale prospettiva, i servizi essenziali oggetto della procedura di dialogo da avviare rientrano tra quelli appartenenti a macro-categorie così individuate: informatica (software gestionali e infrastrutture); finanza aziendale; internazionalizzazione; amministrazione e controllo delle imprese; revisione; crisi d’impresa; editoria specializzata; formazione; servizi connessi alle esecuzioni immobiliari; risk management; utilities; efficienza energetica; facility management anche nel settore immobiliare; risparmio gestito e wealth management.