25 febbraio 2013

Revisori e formazione: firmati i regolamenti

Il MEF ha firmato i regolamenti per l formazione obbligatoria. Si attende parere del CdS.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La firma dei regolamenti - La formazione professionale obbligatoria è uno dei punti chiave che qualifica il professionista allo svolgimento delle sue specifiche attività e consulenze. La scorsa settimana è stato fatto un ulteriore passo avanti nel terreno della formazione dei revisori locali. In sostanza, il ministro dell’Economia e delle Finanze ha apposto la propria firma sui regolamenti che propongono disposizioni proprio in merito a siffatta questione.

Il prossimo step - Nello specifico, i regolamenti vagliati da Grilli e che hanno ottenuto il visto del ministro, probabilmente una delle ultime sue approvazioni prima del rinnovo del governo, fanno parte del decreto ministeriale attuativo dell’articolo 5 del decreto legislativo 39/2010. Ora l’ultimo passo prima dell’iscrizione in Gazzetta Ufficiale è posto nelle mani del Consiglio di Stato, sarà infatti l’organo consultivo della squadra esecutiva a dover sancire l’ultimo parere sui testi firmati dal capo del dicastero economico.

Il riconoscimento professionale - L'Istituto nazionale revisori legali (Inrl), com’è facile immaginare, era da tempo in trepidante attesa del vaglio ministeriale. Il provvedimento sulla formazione obbligatoria è ritenuto dai revisori quale passaggio decisivo per quella che si presenta alla stregua di una nuova libera professione. Con questo decreto attuativo, infatti, si può finalmente sperare in una pronta conclusione del processo normativo che condurrà “alla piena legittimità di azione professionale dei revisori legali italiani”.

La soddisfazione e la prospettiva europea - Non può che albergare una viva soddisfazione tra le massime cariche dell’Istituto, è proprio il presidente Virgilio Baresi a sottolineare l’apprezzamento circa “la celerità con la quale il Mef sta provvedendo al varo degli ultimi decreti attuativi necessari per la piena applicabilità del decreto legislativo 39/2010. Si tratta di una celerità che dimostra in modo molto evidente quale valenza ricopra questa libera professione per il dicastero dell'Economia e, soprattutto, quanto sia importante dare certezze normative nell'espletamento della revisione legale, sia in Italia, sia in Europa, chiamata a svolgere un ruolo determinante nel risanamento economico dei vari paesi dell'Unione europea”.

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