10 giugno 2015

Revisori legali. RgS approva conferimenti a inattivi

Solo una disposizione di legge potrebbe limitare i conferimenti ai revisori inattivi
Autore: Redazione Fiscal Focus

La risposta della RgS - Lo scorso 30 aprile il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili aveva inoltrato una nota alla Ragioneria generale dello Stato a mezzo della quale si sosteneva che i richiami normativi al revisore iscritto nel registro della revisione legale debbano intendersi riferiti alla totalità degli iscritti, senza considerare la rispettiva attività o inattività. Alla nota la Ragioneria generale dello Stato ha risposto in questi giorni, chiarendo che l’attività del revisore inattivo più essere limitata solo da un’apposita disposizione di legge, pertanto questi revisori possono assumere gli incarichi e i compiti propri della revisione legale. Nella risposta al supremo organo di categoria, la Ragioneria generale dello Stato ha scritto che è “indubbio che nessuna disposizione vigente richiede al revisore, al di fuori degli incarichi di revisione legale, l’iscrizione alla sezione degli attivi. L’assenza nell’ordinamento di qualsiasi limite all’attività degli inattivi e di riserve a favore degli attivi costituisce, pertanto, dato di fatto del quale tener conto”. Inoltre, limitare l’attività di revisori inattivi senza che vi sia a monte una previsione legislativa, potrebbe considerarsi un atto illegittimo.

Cndcec soddisfatto
– Una simile risposta ha quindi trovato pieno e soddisfatto accoglimento presso il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili presieduto da Gerardo Longobardi. “La risposta fornitaci dalla Ragioneria fa finalmente chiarezza su una questione che aveva generato molta incertezza e accoglie in pieno la lettura della norma da noi prospettata. Giudico anche molto condivisibile il passaggio della nota nel quale la Ragioneria fa riferimento alla presenza nel Registro di soggetti a volte privi degli adeguati requisiti di studio e professionalità. È un tema vero, al quale i commercialisti forniscono una risposta con le loro competenze. Tutte le attività riconducibili alla sfera della revisione legale, sia quelle relative agli iscritti attivi che a quelli inattivi, formano oggetto della nostra professione. Si pensi, a titolo meramente esemplificativo e dunque non esaustivo, a quelle di componente del collegio sindacale, attestatore dei piani di risanamento, attestatore di effettività dei costi sostenuti, certificatore delle domande per accedere ad agevolazioni fiscali. Siamo noi a fornire quelle garanzie di professionalità sulle quali la Ragioneria invita giustamente a fare attenzione, anche in considerazione del fatto che i nostri iscritti sono ormai da anni tenuti a rispettare scrupolosamente gli obblighi di formazione permanente in questa determinante attività della nostra professione”, è stato il solerte commento del numero uno della categoria.

Ok agli incarichi – Dunque, come affermato già in precedenza, il risultato finale di questo intervento della ragioneria generale dello Stato è che è stata chiarita una volta per tutte la possibilità di conferire incarichi ai revisori inattivi. Secondo la Ragioneria, infatti, bisogna tener presente che “l’Amministrazione non può limitare autoritativamente la sfera soggettiva senza una corrispondente previsione di legge”, pertanto “ai sensi delle disposizioni vigenti, al revisore inattivo possono essere conferiti gli incarichi e i compiti diversi dalla revisione legale”.

Serve prudenza – Ciò non significa però che il conferimento dell’incarico debba avvenire senza alcun controllo. Anzi, sul punto la Ragioneria generale dello Stato è altrettanto chiara, nel senso che invita gli enti e gli organi che conferiscono gli incarichi ad agire con la massima prudenza, valutando e individuando con attenzione i revisori. Le ragioni di questo auspicio sono due: in primo luogo, “è noto che il registro è diffusamente popolato, per ragioni storiche, da soggetti talvolta privi di adeguati requisiti di studio e di professionalità”; secondariamente “il proliferare delle disposizioni che interessano i revisori legali appare caratterizzato da elementi di disorganicità”.

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