13 dicembre 2012

Revisori: Unagraco pretende chiarimenti

La ferita degli “esclusi” non può essere dimenticata, pertanto la sigla di categoria chiede un chiarimento risolutivo al dicastero.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Le norme e il Registro - Dal dieci dicembre scorso fino al prossimo 31 marzo sono state attivate le operazioni selettive dei revisori degli enti locali iscritti al Registro. Si ricorda che siffatte modalità di scelta dei professionisti che faranno parte dell’organo di revisione sono state generate in seno alle disposizioni del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, secondo il quale la gestione dell’elenco è passata dalla società dei commercialisti al Ministero dell’Interno. Nello specifico, a questo elenco possono avere accesso tutti gli iscritti al Registro dei revisori legali, oltreché gli iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

L’iter di nomina del revisore - A provvedere alla selezione tramite sorteggio è la Prefettura, che si dedica a tali operazioni dopo averne ricevuto richiesta dall’ente locale il cui revisore in carica risulti prossimo alla scadenza del mandato. Il sorteggio avviene in seduta pubblica a mano del Prefetto o di un delegato. Il numero dei revisori estratti dipende dalla fascia di appartenenza dell’ente che ne fa richiesta. Nello specifico, le fasce sono tre: prima: Comuni fino a 4.999 abitanti; seconda: Comuni da 5.000 a 14.999 abitanti, Unioni di Comuni e Comunità Montane; terza: Comuni da 15.000 abitanti e Provincia. Per ogni membro dell'organo di revisione che dev’essere rinnovato vengono estratti tra nominativi: il primo sarà il titolare della nomina, gli altri due subentreranno nel caso di rinuncia o impedimenti vari. L’ente locale verificherà poi la possibile esistenza di motivi di incompatibilità o impedimento e in seguito procederà con la comunicazione della nomina alla Prefettura, che dal canto suo provvederà a inserirla nel database dei revisori.

Le segnalazione dell’Unagraco
– Per voce di Marco Tortolini, vicepresidente dell’Unagraco di Viterbo, la sigla sindacale sottolinea delle problematiche individuate in merito alle operazioni selettive. Il parere è che con siffatte disposizioni il Ministero dell’Interno si ponga ancora una volta in contrasto con il giudizio del Cndcec circa i 5.774 professionisti le cui domande di iscrizione al registro erano state respinte. Pertanto l’Unagraco chiede un “intervento risolutivo” al fine di porre rimedio all’impasse. “Ad oggi questi professionisti non sono sorteggiabili per gli enti che rinnovano il loro organo di revisione dal 10/12/2012 al 31/03/2013. Il Cndcec, infatti, aveva rassicurato gli iscritti specificando che le nuove procedure di selezione sarebbero partite da marzo 2013, mese nel quale tutti i professionisti ritenuti dal Ministero non ‘formati’, avrebbero comunque potuto sanare la loro posizione – spiega Tortolini - Al contrario il Ministero, con comunicato del 29 novembre 2012, ha indicato il 10 dicembre 2012 come giorno dal quale si avvia la nuova procedura di selezione”.

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