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Due settimane per la riforma. E’ questo l’imperativo uscito dall’incontro tra il sottosegretario alla Giustizia, Maria Elisabetta Alberti Casellati e tutti i presidenti di ordini professionali e Collegi, in merito all’adeguamento alle disposizioni introdotte dalla manovra bis per il settore delle professioni.
Manovra bis- Dalle nuove tariffe, da pattuire tra cliente e professionista, alla pubblicità informativa, passando per le nuove regole in tema di praticantato ed equo compenso, al divieto di restrizioni. Gli ordini professionali sono tutti chiamati ad adeguarsi. Se nel DL 138/11 convertito in legge n. 148711 si prevede una riforma professionale entro un anno dall’entrata in vigore della manovra, quindi ad agosto 2012, è ora che tutti gli ordini e Collegi inviano le loro proposte di adeguamento, che saranno poi veicolate al Ministero di Grazia e Giustizia.
Riforma tra un anno- “Un incontro positivo ed interlocutorio”- sottolinea il sottosegretario Alberti Casellati- “per arrivare tra 10 mesi ad adattare definitivamente tutte le leggi ordinamentali delle diverse professioni ai principi di carattere generale contenuti nella manovra”.
Ordini professionali- Di fronte all’invito del sottosegretario di formulazione delle proposte di adeguamento, i commenti dei presidenti dei vari ordini non si sono fatte attendere. Da Marina Calderone, presidente dei consulenti del lavoro che auspica ad una proposta di legge ordinaria, “un preambolo comune che tenga assieme tanti capitoli, quanti sono gli ordinamenti professionali da modificare”, a Claudio Siciliotti, presidente dei commercialisti, che spera in un iter di adeguamento repentino, fino a Guido Alpa, Presidente del Consiglio nazionale forense, che, con vena polemica, sottolinea che la speranza è che “il governo mantenga la parola data, anche di appoggiare l’approvazione veloce alla camera della riforma forense,(…) in caso contrario ci considereremmo traditi”.