2 maggio 2013

Salute del professionista: vuoto normativo da sanare

Anc soddisfatta per le proposte di legge presentate da Gioacchino Alfano e Marco Causi.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Le istanze accolte - Le istanze dei commercialisti sono state accolte dai parlamentari e sono tradotte in due differenti proposte di legge depositate alla Camera dei Deputati rispettivamente da Marco Causi (PD) e Gioacchino Alfano (PDL). In particolare, le proposte di legge ripercorrono le richieste avanzate nelle scorse settimane dall’Associazione Nazionale Commercialisti e dalla Fondazione Commercialistitaliani. I due enti infatti hanno lungamente lavorato al fine di sottoporre all’attenzione del Parlamento e delle squadre esecutive succedutesi questioni inerenti la salute e un’adeguata qualità della vita del professionista.

La salute del professionista – Il parere dell’Anc è che può ben delinearsi una “ sostanziale discriminazione nell’esercizio della tutela della salute del professionista, derivante da un vuoto normativo che sino ad ora non si è riusciti a colmare, nonostante nelle trascorse legislature si siano susseguite tre proposte di legge di derivazione parlamentare ed una risoluzione della Commissione Finanze”. Pertanto è accolta con piacere la notizia che finalmente qualcuno, dagli scranni parlamentari, abbia deciso di prestare attenzione alle accorate istanze presentate in tale direzione.

La soddisfazione dell’Anc – È quindi condivisibile e chiaramente motivata la soddisfazione espressa nei giorni scorsi dall’Associazione nazionale dei commercialisti che, con la presentazione delle due proposte di legge a opera dei deputati Causi e Alfano (Gioacchino), si è visto riconosciuto il lavoro di sensibilizzazione, confronto e informazione portato avanti sul tema della salute del professionista. I due deputati, a parere della sigla sindacale, “hanno pubblicamente assunto, rispettivamente a Ragusa il 25 gennaio e a Napoli il 5 aprile, in occasione di convegni di studio organizzati dall’ANC cui hanno preso parte, ha trovato seguito in due atti concreti” un impegno che hanno egregiamente saputo portare a termine. Pertanto, l’auspicio conclusivo dell’associazione di categoria è che “finalmente si concretizzi la volontà di sanare ciò che è un evidente ed ingiustificato vuoto normativo”.

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