5 luglio 2013

Semplificazioni: qualche consiglio per l’Agenzia

La ricetta dei tributaristi per le semplificazioni burocratiche.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La comunicazione dei tributaristi - La Lapet, in rispetto al mandato conferito al proprio gruppo di lavoro dalla stessa Agenzia delle Entrate con comunicazione dell’1-10-2012, prot n. 2012/141013, ha reso note ieri alla medesima Amministrazione le proprie valutazioni sull’esaustività dell’elenco degli adempimenti fiscali posti a carico dei cittadini/contribuenti.

La ripetitività delle richieste - Il punto cruciale che determina pesantezza e poca chiarezza nei rapporti con il Fisco è l’eccessiva ripetitività delle richieste. L’Amministrazione infatti pretende spesso delle informazioni di cui è già in possesso. “In considerazione dell’attuale normativa, in particolare la legge 241/90, la quale impone un rapporto trasparente fra cittadino e pubblica amministrazione, prevedendo fra le altre prescrizioni che, i documenti già in possesso degli Enti Pubblici non devono essere richiesti ai contribuenti, si evidenzia la necessità di evitare duplicazioni di informazioni che risultano inutili o addirittura eccessivamente onerose”, sottolineano i tributaristi. È su questa base quindi che si profilano i suggerimenti dell’Associazione.

Reddito d’impresa – Per quel che concerne il reddito d’impresa, la Lapet sottolinea che il volume di affari di un soggetto sottoposto a tale regime viene comunicato all’Agenzia tramite la dichiarazione annuale Iva e anche nella successiva dichiarazione dei redditi con i suoi allegati, tra i quali spiccano gli Studi di settore.

Modello EAS – In riferimento poi al modello EAS, trasmesso dagli enti associativi tramite canale telematico, si sottolinea che è stato concepito con l’intento di riassumere dati e notizie rilevanti ai fini fiscali e finalizzato ad arginare gli abusi nell’utilizzo delle strutture associative. Il modello però implica “la comunicazione di informazioni che a vario titolo sono contenute, nel Modello Unico, nello Statuto che è redatto per atto pubblico o scrittura privata soggetto a registrazione, nella documentazione necessaria ai fini dell’iscrizione nel registro delle O.N.L.U.S o delle associazioni di volontariato ecc.”.

Dichiarazione dei redditi e dati catastali – Secondo i tributaristi, sarebbero da sopprimere i dati catastali degli immobili indicati nelle dichiarazione dei redditi. Queste informazioni sono utili anche per poter beneficiare delle detrazioni per il risparmio energetico, tuttavia sono da considerare eliminabili in quanto risultano già disponibili nel catasto nazionale che può essere consultato telematicamente.

Accorpamento delle comunicazioni – Inoltre, l’Associazione ritiene che potrebbero essere accorpate nella dichiarazione dei redditi alcune comunicazione che attualmente vengono effettuate in maniera separata, quali le comunicazioni telematiche connesse alla scelta dei regimi opzionali (ad esempio, in materia di Irap da parte di società di persone o persone fisiche, opzione per la tassazione, per trasparenza, per le società di capitali) e le richieste d’iscrizione negli elenchi dei destinatari delle quote del 5/1000 o nell’anagrafe tributaria delle O.N.L.U.S.

Erogazioni liberali – Sul fronte delle erogazioni liberali, potrebbe essere abolita la comunicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari. I medesimi dati sono infatti già disponibili in altre comunicazioni telematiche inerenti agli enti no profit.

Compensi autonomi
– Altra eliminazione potrebbe riguardare le certificazione dei compensi erogati ai lavoratori autonomi, poiché si tratta di informazioni presenti anche nel modello 770 elaborato dai sostituti d’imposta.

Comunicazione unica inizio attività – In merito alla comunicazione unica d’inizio attività, la Lapet è convinta che sia opportuno rendere efficiente l’istituto per accelerare e snellire i processi di avvio delle attività d’impresa o di lavoro autonomo. Su questa strada si potranno quindi evitare le comunicazioni cartacee dei dati relativi alle nuove iniziative avviate sul territorio nazionale ai singoli enti di riferimento (Comune, Inps, Inail ecc.).

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