5 ottobre 2011

Si ricomincia da Bari

Il presidente del CNDCEC ha annunciato che il congresso nazionale 2012 si terrà dal 4 al 6 ottobre a Bari e seguirà il tema “PREPARARE IL DOMANI. CRESCITA, SVILUPPO, EUROPA”.
Autore: Redazione Fiscal Focus

III Congresso nazionale - Il CNDCEC ha annunciato ieri il programma del prossimo congresso nazionale che si terrà tra un anno esatto in quel di Bari in concomitanza con la Fiera del Levante. L’evento si spalmerà lungo le tre giornate del 4, 5 e 6 ottobre 2012 e si avvarrà del sostegno di otto partners di riconosciuto calibro, quali Wolters Kluwer Italia, Cof Doc, Servizi Cgn, Tecsial, Gruppo Il sole 24 ore, Intesa San Paolo e Telecom Impresa semplice. Il meeting è stato annunciato ieri a Bari e sono stati delineati i tre filoni tematici lungo i quali si dispianerà il confronto del prossimo anno concernenti lo slogan “PREPARARE IL DOMANI. CRESCITA, SVILUPPO, EUROPA”.

La città - La scelta del capoluogo pugliese come scenario del congresso nazionale 2012 è dovuta al fatto che il rilancio economico dell’Italia e, quindi, anche della categoria dei dottori commercialisti dipende in larga misura dall’incremento della condizione finanziaria del Mezzogiorno. Lo stesso presidente nazionale dell’ordine si è dimostrato d’accordo con tale posizione. “Bari la città che abbiamo scelto per il nostro terzo congresso, è uno dei simboli dell’Italia, del suo Mezzogiorno – ha spiegato Claudio Siciliotti – che può ripartire con dinamismo, guardando all’Europa e valorizzando al contempo una vocazione mediterranea che non rinunci alle energie e alle competenze presenti nel mondo delle professioni”. E proprio dal Sud era partita la mappa degli incontri congressuali di categoria con il meeting del 2009 a Napoli per poi puntare su Torino nel 2010.

Il tema – L’ordine ha fissato per le tre giornate di inizio ottobre del prossimo anno un insieme di dibattiti in merito alla situazione attuale sia in relazione al nostro Paese sia per quel che concerne l’instabilità economica che emerge dai diversi fronti europei. “E’ il momento di impegnarsi tutti al massimo per fornire un contributo in termini di idee e di proposte, prospettando soluzioni anche impopolari ma ormai indispensabili – dichiara il leader nazionale dei dottori commercialisti – Da tempo i commercialisti svolgono con consapevolezza il ruolo di stimolo concreto per l’avvio di un ciclo riformista. Abbiamo voluto intitolare il congresso che terremo tra un anno a Bari, ideale prosecuzione di un discorso rivolto al Paese che abbiamo iniziato nelle nostre assise di Torino e Napoli: ‘Preparare il domani’”. Il parere di Claudio Siciliotti è che anche la categoria afferente al Consiglio nazionale che presiede debba sentirsi chiamata in causa dal momento attuale, dalla problematicità che rivela l’andamento dell’economia e dalla debolezza della struttura politica italiana. “Preparare” sta per proporre e appare, dunque, come sinonimo di impegno costruttivo al quale tutti i professionisti dovranno partecipare nelle vesti di protagonisti. “Preparare per dire che per fare crescita e sviluppo, per declinare in modo nuovo i paradigmi di un europeismo cui l’Italia non può rinunciare – continua Siciliotti - c’è bisogno di studio e approfondimento, di progetti seri e praticabili e non più di proposte spesso solo evocative del problema che si vuole risolvere e prive, in ultima analisi, di una visione del Paese dei prossimi decenni. Una serietà d’approccio che è propria dei commercialisti italiani”. Uno dei focus sui quali il tavolo di lavoro verterà è l’esigenza di istituire argini che siano efficaci per ostacolare il crescente fenomeno dell’evasione fiscale; su questa linea si intravede il principio della tracciabilità che si pone come la strada maestra che l’ordine indica agli iscritti, prima, e al Governo, poi. Inoltre, il chiaro auspicio del presidente dell'Ordine dei commercialisti è quello di una maggior coesione che non sia solo a livello interno all’Odine, ma che rispecchi anche un comune sentire diretto allo sviluppo e che coinvolga insieme ai commercialisti anche la politica e le scelte che da essa dipendono.

Le novità 2012 – Intanto la comunicazione circa il prossimo congresso si inserisce in un periodo denso di novità per il CNDCEC. Una delle tante, o forse la prima e più importante dal punto di vista degli iscritti, è la riduzione del contributo annuale previsto per il 2012, che dunque passerà dai 180 ai 162 euro. La contrazione della quota annuale è stata fissata dall'informativa n. 67 del 29 settembre 2011, tramite la quale il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili annunciava d’esser giunto alla delibera per il prossimo anno in merito alla riduzione del 10% della contribuzione degli iscritti all'Albo e all'elenco speciale (in regime di incompatibilità).

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