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Quattro anni non sono bastati per completare il programma, non è ancora stata compiuta la transizione. Per questo Claudio Siciliotti ha deciso di ricandidarsi anche per il mandato 2013 - 2016. “Decisione sofferta e meditata” ha detto ma che si è sentito comunque di prendere.
L’annuncio è arrivato a Firenze, dopo la due giorni sul rapporto tra funzione pubblica, efficienza tecnica e ruolo del commercialista. Un appuntamento “tecnico”, ma che ha trovato comunque il tempo di dedicare spazio a temi più ampi come appunto la sua candidatura. Peccato per i presidenti degli ordini che si sono persi la notizia in diretta, ma forse – volendo – qualcosa potevano intuire perché anche la presentatrice dell’evento toscano aveva avvertito di non abbandonare in anticipo la sala: un annuncio "choc" stava per arrivare. Così l’altro giorno è stato affrontato quel che fino ad ora era “semplicemente” gossip: le voci di una ricandidatura dell’attuale presidente è stata confermata.
Lo ha detto lui stesso: “Ho molto riflettuto prima di prendere una decisione, perché mi ero impegnato a non ricandidarmi. Oggi che i tempi per iniziare a lavorare anche per il futuro sono maturi, quello stesso senso di rispetto verso il comune sentimento dei colleghi, che mi portò, quattro anni fa, ad offrire loro quell’impegno, mi induce a dare la mia disponibilità a proseguire nel lavoro, fino alla conclusione del periodo transitorio nel 2016”. Siciliotti è consapevole che non tutti accolgono con favore questa sua scelta, considerato che nel suo programma di mandato si era impegnato "irrevocabilmente" a non ricandidarsi.
Dalla lettura di altri articoli pare che le elezioni si terranno in primavera, nonostante il ministero abbia tempo di indirle fino a dicembre 2012. Ora la base sa che il presidente, a sorpresa, ha deciso di ricandidarsi. Certo, forse l’assemblea dei presidenti avrebbe maggiormente meritato un annuncio bomba come questo, forse la platea sarebbe stata più indicata rispetto a quella fiorentina dove erano presenti pochissimi tra presidenti e vicepresidenti. A Firenze era meglio concentrarsi sui commercialisti che avevano deciso di partecipare per avere risposte concrete sulla loro attività professionale.
Comunque sia, i commercialisti sanno che il presidente Siciliotti è già a lavoro per la costruzione di una nuova squadra. Chissà, se nel frattempo, non ci sia già, chi lavora ad un'altra squadra per arricchire il sale della democrazia e dare un'alternativa a chi crede che per affrontare il prossimo mandato ci sia bisogno di una politica di Categoria diversa.