6 settembre 2016

SISMA: LETTERA APERTA DELL’ANC A RENZI

Roma, 5 settembre 2016

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione
MARCO CUCHEL

L’Associazione Nazionale Commercialisti ha indirizzato oggi una lettera aperta al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per chiedere al Governo “un impegno volto a far sì che il Paese abbia finalmente una norma che stabilisca in modo chiaro e univoco la sospensione e la proroga di versamenti e adempimenti, e che ne determini l’adozione in presenza della dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza”.
“A distanza di poco meno di due settimane da un evento che è stato pesantissimo sotto il profilo delle perdite umane e dei danni materiali subiti dalle comunità colpite, si impone – scrive nella missiva Marco Cuchel Presidente dell’ANC – con altrettanta forza l’impegno nei confronti del sostegno alle popolazioni e di una gestione responsabile e rigorosa della ricostruzione”.
“Il doveroso e tempestivo sostegno alle popolazioni non può prescindere – sostiene il
Presidente Cuchel – dalla sospensione di tutti i versamenti e adempimenti di natura
fiscale e contributiva”.
Per l’ANC il decreto di sospensione firmato lo scorso 1 settembre dal Ministro
dell’Economia e ad oggi non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che prevede per 17 comuni del Centro Italia la sospensione dal 24 agosto dei versamenti e degli
adempimenti e la loro ripresa al 20 dicembre 2016, “mostra i limiti di una misura che nel nostro Paese continua a non essere ricompresa nell’ambito di un’apposita norma atta a regolamentare la sospensione in maniera certa ed univoca e che, soprattutto, ne
preveda automaticamente l’adozione ogniqualvolta ci sia uno stato di emergenza
dichiarato”.
“Si può veramente immaginare – afferma Cuchel – che nell’arco di neppure quattro mesi dal sisma i contribuenti, con particolare riferimento a coloro che si trovano nei comuni maggiormente colpiti, siano nelle condizioni di riprendere con regolarità i versamenti e gli adempimenti, così come di sanare la posizione nei confronti di quelli che sono stati oggetto della sospensione?”.
L’ANC ha evidenziato nella sua lettera al Presidente del Consiglio come la sospensione debba interessare un arco temporale più ampio e come questa debba riguardare tutti gli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale, nonché le scadenze nei confronti degli istituti di credito, come pure le ritenute versate ed operate dai sostituti d’imposta, escluse quest’ultime dal provvedimento ultimo del MEF.
“Non è certo da oggi – conclude Cuchel – che l’Associazione Nazionale Commercialisti
sollecita un intervento da parte del Legislatore sull’argomento attraverso richieste che,
nonostante i tanti eventi calamitosi che drammaticamente si sono succeduti negli anni,
purtroppo sono rimaste inascoltate”.
ANC – Comunicazione

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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