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L’allarme - Il neonato Coordinamento siciliano delle associazioni di categoria alle quali fanno riferimento i dottori commercialisti e gli esperti contabili ha lanciato nei giorni scorsi un importante allarme che riguarda in realtà l’intera categoria a livello nazionale. Le associazioni del Coordinamento unitario della Regione Siciliana hanno messo in evidenza l’esclusione dei ragionieri dalle disposizioni del decreto ministeriale 202/2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 dello scorso 27 gennaio.
L’esclusione – In sostanza, la suddetta disposizione ministeriale, nel disciplinare l’istituzione presso il Ministero della Giustizia del registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento, indica ai candidati i requisiti necessari affinché possano iscriversi nel registro degli OCC di cui all’art. 15 della L. 3/2012. Ed è proprio in riferimento ai requisiti richiesti che il Coordinamento siciliano lancia il grido d’allarme. Questi requisiti escludono i ragionieri, in quanto la possibilità di iscrizione è preclusa a quanti non siano in possesso di laurea magistrale o di titolo equipollente in materie economiche o giuridiche. Dunque, in altri termini, i ragionieri che non siano in possesso di siffatti titoli non potranno mai ambire all’iscrizione.
Le contraddizioni – Il parere del Coordinamento è che non si sia al cospetto di un’esclusione ‘consapevole’, ma che al contrario la stessa sia frutto di un errore involontario commesso dal Legislatore. A tale parere il Coordinamento è giunto previa analisi del decreto ministeriale. Lo stesso infatti mostra non poche contraddizioni, soprattutto per quel che concerne la formazione e le abilitazioni a determinati incarichi. Nello specifico, la disposizione esenta dall’attività di formazione obbligatoria i professionisti iscritti agli Ordini professionali dei Notai, degli Avvocati e dei Commercialisti che siano stati nominati, in almeno quattro procedure, commissari giudiziali, curatori fallimentari o delegati alle operazioni di vendita nella procedure esecutive immobiliari. È chiaro che si tratta di incarichi per lo svolgimento dei quali il ragioniere è abilitato. Dunque, se è abilitato per questi, non si comprende l’esclusione dal registro degli organismi autorizzati alla gestione della crisi da sovraindebitamento.
La richiesta – Ciò detto, il Coordinamento siciliano, nelle persone di Salvatore Russo - presidente Associazione Commercialisti ANC Agrigento, Salvatore Burrafato - presidente Associazione Commercialisti ANC Nicosia/Enna, Orazio Russo – presidente Associazione Commercialisti ANC Messina, Antonietta Laterra – presidente Associazione Commercialisti ANC Ragusa, Salvatore Geraci – presidente Associazione Commercialisti ANC Siracusa, Michela Rallo – presidente Associazione Commercialisti ANC Trapani, Giuseppina D’Oca – presidente UNAGRACO Palermo, e Tito Giuffrida – il presidente UNICO Catania, si è rivolto agli organi competenti chiedendo “un’immediata revisione della norma al fine di eliminare l’evidente incoerenza e consentire l’inserimento dei Ragionieri nel registro degli OCC”.