29 ottobre 2013

Spesometro: scadenza da rinviare

Il software è stato rilasciato in questi giorni, l’Unagraco chiede proroga.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La richiesta di proroga – L’Unagraco, per mezzo del presidente della sede di Palermo, ha chiesto il rinvio della scadenza dello Spesometro prevista per il prossimo 12 novembre per i contribuenti mensili e per il 21 novembre per tutti gli altri soggetti passivi IVA. I motivi dell’istanza sono da individuare nel fatto che la pubblicazione della procedura per la versione software 1.0.0 relativa al modulo di controllo per la trasmissione telematica delle comunicazioni è avvenuta solo il 27 ottobre scorso. “Non si ravvede la possibilità di una tempistica adeguata all’espletamento dell’obbligo imposto - ha sottolineato ieri mattina Pia D'Oca - Ancora una volta la pubblica amministrazione non tiene conto della tempistica degli adempimenti che incombono sui commercialisti, dimenticando, come sempre, che per loro mezzo vengono espletati e comunicati gli adempimenti fiscali. Legiferare è facile, adempiere non sempre lo è, come in questo caso, visto che tutti i professionisti si avvalgono di strumenti e programmi elaborati da software house competenti".

Il software - Il software, nella versione 1.0.0. del 25 ottobre 2013, è stato reso disponibile solo recentemente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il sistema servirà quindi per la compilazione del “modello di comunicazione polivalente”, tramite la quale è possibile inviare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Questi ultimi dati verranno usati congiuntamente al modulo di controllo per la verifica della conformità dei file da trasmettere.

Le date e le modalità di compilazione – Come abbiamo accennato, le scadenze fissate dal Fisco per la trasmissione dei dati sono due: il 12 novembre per quanti che liquidano l’Iva ogni 30 giorni; il 21 per coloro che invece adottano la soluzione trimestrale. Ciò significa che saranno anche due le modalità di trasmissione delle informazioni agli Uffici delle Entrate, due modalità che vengono comunemente indicate come ‘analitica’ e ‘aggregata’. Nel dettaglio, la compilazione di tipo ‘analitico’ prevede per ogni fornitore o cliente l’indicazione di ciascuna singola fattura rilasciata, evidenziando le singole operazioni effettuate, a loro volta comprensive del numero di fattura, data di emissione, corrispettivo Iva al netto e relative note. La via definita ‘aggregata’, in alternativa, prevede la messa in evidenza degli importi collegati al ruolo di clienti e fornitori nella transazione realizzata e che si comunica alle Entrate. Secondo gli esperti, a scegliere la prima modalità di comunicazione dovrebbero essere le partite Iva autonome nella gestione delle fatture e nella compilazione del modello relativo allo spesometro, mentre la seconda modalità dovrebbe esser preferita dai soggetti che non posseggono un database personale da cui poter attingere.

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