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Si è tenuto ieri a Catanzaro, presso il Campus Universitario Germaneto, il Convegno di Studi “Gli Strumenti di Finanza Innovativa: Opportunità per la CRESCITA delle PMI”, evento organizzato da Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catanzaro, la Federazione ODCEC Calabria e Basilicata, Unindustria Calabria, Fondazione Nazionale Commercialisti e Consob.
Fortemente sostenuto dal Consigliere CNDCEC Antonio Repaci, che si è prodigato con grande impegno per la sua riuscita, l’incontro, con gli interventi di illustri relatori ed esperti di settore - da Aldo Ferrara per Unindustria Calabria; Melania Ranieli e Alfio D’Urso docenti dell’Università di Catanzaro; Anna Genovese, Commissario CONSOB; Antonio Mazzei per Fincalabra S.p.A. e Antonio Concolino, co-founder and CEO di dPixel – ha evidenziato come le nuove realtà imprenditoriali, nell’attuale momento di crisi, offrano una spinta innovativa e propositiva che funge da reagente e al tempo stesso da incentivo per sbloccare l’empasse economica del Paese. In tale prospettiva, le forme di finanza innovativa si prospettano come strumento di crescita e di evoluzione per le piccole e medie imprese e fondamentale diventa allora incentivarne l’impiego, ma, prima ancora, diffondere la cultura della loro utilità, superando diffidenze ed anacronistiche resistenze, ostacoli - questi – quanto mai vivi in una realtà geografica come quella calabrese in cui è ancora molto alto il tasso di disoccupazione ed il settore economico e finanziario avanza con ritmi molto lenti.
Individuare il fabbisogno finanziario delle piccole e medie imprese ed offrire loro strumenti alternativi (cambiali finanziarie e i mini bond, fino all’Equity crowdfunding) alle – spesso inaccessibili - ordinarie forme di credito, diventa quindi una valida strategia per poter affrontare il mercato. Al tempo stesso, il difetto di una specifica ed adeguata legislazione in materia di finanza alternativa - stante il ritardo con cui il legislatore reagisce rispetto al ritmo senz’altro più rapido e sostenuto della crescita dei sistemi sociali e, in specie, dei mercati e delle relazioni commerciali - rende quanto mai necessario diffondere la conoscenza dell’esistenza dei nuovi strumenti finanziari tra i professionisti, operatori giuridici, operatori commerciali e protagonisti del mercato, sì da incentivarne l’impiego.
A riguardo il Presidente della Fondazione Nazionale Commercialisti, Giorgio Sganga, ha voluto sottolineare il grande lavoro che la categoria sta portando avanti a servizio delle imprese e come sia per esse fondamentale il supporto di professionisti qualificati che sappiano offrire consulenza efficace ed indicare anche pragmatiche linee d’azione.
A margine del Convegno, i rappresentanti della Federazione ODCEC Calabria e Basilicata, nel considerare l’importanza del ruolo degli Ordini e del Consiglio Nazionale a sostegno della categoria e la necessità che, dunque, il loro operato risulti improntato a criteri di efficienza e completezza, hanno espresso disappunto per la mancata chiarificazione che pur si attendeva da parte del Ministero della Giustizia in merito alla questione del riassetto degli ordini a seguito della nuova organizzazione dei tribunali.
A riguardo, la necessità di un intervento chiarificatore e sollecito era stata più volte rimarcata dal Consiglio, ma la risposta sopraggiunta da parte del Sottosegretario alla Giustizia all’interrogazione depositata alla Camera in Commissione Giustizia nelle scorse settimane è risultata essere inadeguata, forse anche perché troppo sintetica, – considerati anche i lunghi tempi di maturazione! – al chiarimento auspicato.
I rappresentanti della Federazione ODCEC Calabria e Basilicata hanno peraltro ribadito la loro convinzione che il difetto di chiarezza della risposta ricevuta non faccia che complicare ulteriormente le cose, offrendo il fianco a nuove variabili interpretative ed a nuovi interventi. Tuttavia, riconoscendo il valore essenziale dello strumento democratico ed il rispetto ad esso dovuto, si sono dichiarati pronti - laddove non vi fossero più spazi sufficienti per attendere ulteriori, necessari, chiarimenti – ad affrontare ogni eventuale consultazione elettorale non esclusa quella del CN e, con l’occasione, hanno chiesto allo stesso Presidente Giorgio Sganga di valutare la possibilità di guidare, forte della sua esperienza, una lista formata da un’equa rappresentanza territoriale e che sia altresì motivata dalla precisa volontà di portare in alto i valori professionali del mondo dei commercialisti.