26 settembre 2013

Un incontro per andare avanti

‘Insieme per la Professione’ ha incontrato gli Odcec e tracciato le basi per un percorso unitario.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’incontro a Roma - Sta davvero cambiando rotta la corrente di bufera che fino a qualche settimana fa trascinava da un capo all’altro la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. A segnare l’inversione di marcia è stata per prima la componente dei ragionieri che, già da luglio e poi con l’ultima Assemblea pubblica, ha intrapreso un cammino che mira a raggiungere il traguardo dell’unità e della convergenza degli interessi per il bene della professione. Ora sono intervenuti anche tutti gli ex candidati della lista ‘Insieme per la Professione’ assieme agli Ordini territoriali che li avevano sostenuti nel corso delle precedenti consultazioni elettorali. Un incontro tra rappresentanti territoriali di categoria ed ex candidati al Consiglio nazionale si è infatti svolto ieri nella Capitale, producendo risultati affatto distanti da quelli ottenuti dalla sola componente ragionieri.

I danni dell’assenza di governance - L’incontro tra gli Ordini locali che hanno sostenuto la lista ‘Insieme per la Professione’ e i relativi candidati ha dato vita a un confronto aperto su tutti i temi che più hanno destato preoccupazione all’interno della categoria da un anno a questa parte. La necessità di aprire un dibattito su siffatte questioni è sorta dalla presa d’atto che i dottori commercialisti e gli esperti contabili stanno attraversando un periodo altamente delicato, caratterizzato da un vuoto governativo che non può garantire né rappresentanza né guida, nonostante la presenza di un Commissario straordinario, in quanto quest’ultimo è delegato a mere funzioni amministrative. In sostanza, l’assenza di un Consiglio nazionale genera l’impossibilità di intavolare un confronto autorevole con il panorama politico e istituzionale del Paese.

Un plauso ai ragionieri – Innanzitutto i convenuti all’Assemblea di ieri hanno espresso un vivo ringraziamento alla componente ragionieri di entrambe le liste, che ha saggiamente deciso di avviarsi verso una nuova era della categoria, quella che secondo gli auspici dovrebbe essere fondata su una riscoperta unità. Il plauso che è stato diretto ai ragionieri si riferisce al “grande sforzo compiuto addivenendo all'individuazione di una ipotesi di Governance che veda unita, in ogni caso, la loro Componente”.

L’appoggio a Longobardi - Dopo questo momento di condivisione delle motivazioni che hanno spinto una delle due anime della categoria a intraprendere un percorso di condivisione, gli Ordini territoriali presenti all’incontro capitolino hanno ribadito la fiducia già più volte espressa a Gerardo Longobardi sottolineando che questa debba “essere intesa anche nel segno del rinnovamento del vertice istituzionale”, pertanto non vi è alcuna disponibilità ad “accettare strumentalizzazioni di sorta pervenute nelle ultime ore per inquinare ancora di più la già complessa vicenda elettorale”. Una strumentalizzazione che non ha ragion d’essere, secondo gli Ordini che si sono ritrovati ieri nella Capitale, poiché si ricorda che “già all'indomani del commissariamento del CNDCEC, tutti i componenti della Lista Insieme per la Professione avevano rimesso, senza esitazioni, il mandato nelle mani degli Ordini territoriali che li avevano sostenuti, e che solo su invito di questi ultimi si erano convinti a proseguire nel loro progetto”. Una fiducia incondizionata, quella degli Ordini territoriali, che era già stata ripagata dagli ex candidati con un atteggiamento di alta responsabilità; gli stessi infatti, a maggio dell’anno in corso, avevano indirizzato al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, una missiva a mezzo della quale si dichiaravano disponibili a un incontro presso il Ministero con i componenti della lista contendente, al fine di progettare e attuare in maniera condivisa un riforma integrale della procedura elettorale di categoria.

Le conclusioni – In ogni caso, nonostante tali encomiabili premesse, la convinzione dei convenuti all’incontro di ieri è che per qualsiasi azione risolutiva si dovranno comunque attendere gli esiti del giudizio di merito presso il Consiglio di Stato previsto per il prossimo 17 dicembre, tuttavia l’Assemblea capitolina non è stata scevra di frutti, in quanto ha garantito un passo avanti e, seguendo l’esempio della componente ragionieri, ha condotto alla delega di Gerardo Longobardi, Alessandro Solidoro e Giorgio Sganga i quali sono stati incaricati di “esperire ogni possibile iniziativa assieme ai rappresentanti della Componente Dottori dell'altra lista per addivenire alle medesime conclusioni cui è pervenuta la Componente Ragionieri nei giorni scorsi”.

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