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Nuove attività professionali, più concorrenza, un mercato del lavoro in continuo cambiamento. Essere commercialisti, oggi, richiede maggiore flessibilità e un aggiornamento continuo. Dalla mediazione civile e commerciale alla nuova revisione legale, molte sono le trasformazioni a cui si sottopongono i commercialisti, soprattutto i più giovani. Per questo è necessario fissare fin dal principio le regole del gioco.
Chi si iscrive all’ordine deve conoscere e impegnarsi a rispettare i principi della professione. Perché la Categoria, per mantenere alta la propria reputazione, ha bisogno di iscritti che aderiscano in toto al codice deontologico di cui si è dotata.
I commercialisti spesso vengono sospettati o accusati di fiancheggiare gli evasori fiscali. Il Consiglio Nazionale vuole eliminare del tutto queste allusioni. I commercialisti italiani si sentono, piuttosto, alleati dello Stato nell’impegno contro l’evasione fiscale. Per questo, dunque, è stata emanata dal CNDCEC, lo scorso 6 aprile, l’informativa numero 30 che rende obbligatoria, a chi vuole iscriversi all’ordine, la sottoscrizione di una dichiarazione solenne ispirata ai principi e alle norme deontologiche della professione.
Il neo professionista si impegna ad agire sempre con integrità, obiettività, competenza, indipendenza e riservatezza. A rispettare, agendo sempre con lealtà e sincerità, i colleghi, i dipendenti, i praticanti e le istituzioni di categoria.
È poi richiesto il preciso dovere di non perseguire utilità indebite e di non ledere l’interesse pubblico. Al contrario si pretende un atteggiamento positivo volto a promuovere l’osservanza delle leggi.
Infine, l’invito ad adottare un comportamento, anche nella vita privata, che non rechi pregiudizio al decoro e al prestigio della professione. E’ opportuno evitare qualsiasi atteggiamento, relazione o dichiarazione che possa indurre il dubbio.
Questi i punti di cui si richiede l’osservanza al giovane commercialista che si appresta a iscriversi all’ordine. Punti che possono essere definiti, senza timore, presupposti imprescindibili per l’esercizio dell’attività professionale. La decisione del Consiglio Nazionale di volere mettere per iscritto la condivisione di queste norme deontologiche ribadisce la strada scelta di pretendere sempre maggiore professionalità ed etica nello svolgere la professione del commercialista.