20 giugno 2011

Una riforma fiscale vicina ai cittadini

Ormai da più parti, tutti chiedono la riforma fiscale: sabato è stata la volta dei sindacati Cisl e Uil, ieri della Lega.

Autore: Emma Mariani

'Aut aut' di Cisl e Uil al Governo: o fa la riforma fiscale o se ne può andare a casa. I sindacati scelgono il palco della manifestazione di piazza del Popolo per lanciare l'ultimatum all'esecutivo e, avvertono: “se non terrà fede agli impegni presi sono pronti allo sciopero”. Il primo avviso arriva dal segretario della Uil, Luigi Angeletti, che chiede al governo un "atto di giustizia", altrimenti "non c'e' bisogno che sopravviva". Il governo "si giudica in base a quello che fa, quindi se fa la riforma non abbiamo problemi ma se non la fa se ne può
andare a casa".

Stesso messaggio arriva, subito dopo, dal leader della Cisl, Raffaele Bonanni. “E' ora di mettersi tutti insieme per togliere l'Italia dalle condizioni pietose in cui si ritrova". Il segretario della Cisl, rivolgendosi a una platea stimata dagli organizzatori in circa 80.000 persone, sottolinea quindi che la riforma fiscale e' "la madre di tutti i nostri problemi. Abbiamo avuto grandi successi in passato ma adesso" il completamento del nuovo sistema fiscale "passa per una revisione integrale”. Di "atto di giustizia" parla anche Angeletti, per sottolineare la necessità di riformare il fisco italiano. "Il più grande che possiamo compiere", sottolinea il sindacalista secondo cui il sistema attuale "racchiude in se tutte le ingiustizie". "Il nostro sistema e' un cumulo di ingiustizie costruito negli anni regalando favori, soldi e la possibilità di evadere le tasse".

Un cambio di rotta, per "raddrizzare la stortura", secondo il leader della Uil, rappresenta "una vera rivoluzione di giustizia sociale per il paese". "E' ora di farla finita di prendere i soldi" attraverso il prelievo fiscale a lavoratori dipendenti e pensionati, cioè nel "modo più semplice perché è automatico" e continuare, in questo modo, a "garantire gli sprechi della casta". Il nuovo sistema, invece, sottolinea Angeletti, dovrà intervenire proprio per "ridurre
le tasse su lavoro e pensioni".

Entrando nel merito delle nuove misure, che potrebbero far parte della riforma, Bonanni si dice favorevole all'ipotesi dell'incremento di un punto percentuale dell'Iva, una delle possibilità a cui starebbe lavorando il governo, ma esclusivamente sull'aliquota più alta. Si tratterebbe di "un atto di giustizia" spiega il sindacalista. Il sindacalista chiede quindi la tassazione sulle rendite finanziarie, ma solo sui grandi patrimoni "non per tutti i patrimoni", perchè altrimenti vorrebbe dire tassare "tutta questa piazza", dice Bonanni facendo riferimento ai manifestanti che ascoltano il suo intervento.
Vengono bocciate senza appello, invece, le misure in via di approvazione, che allentano la morsa delle ganasce fiscali. "Siamo contrarissimi a questo e vorremmo che tutta la politica reagisse. E' il gioco di chi non vuole disturbare gli evasori". "Le ganasce vanno ancora più strette", dice Bonanni che dichiara apertamente il suo sostegno agli agenti della riscossione: "siamo tutti a fianco dei dipendenti di Equitalia".

I governi che si sono alternati, negli ultimi 30 anni, accusa il segretario, "non hanno mai preso di petto la questione dell'evasione. Anzi le lobby in Parlamento hanno favorito una volta questo e una volta quello". Il leader della Cisl rivolge quindi un "appello alla migliore classe dirigente" per far cambiare rotta al paese in un momento "delicato e difficile".
I sindacati lanciano infine un "ultimatum" all'esecutivo: "Se non c'e' la riforma Cisl e Uil faranno lo sciopero", avverte Bonanni. E la minaccia dello sciopero è lanciata anche dal ministro Calderoli. Ieri la Lega, tassello importante – forse addirittura fondamentale – per il futuro del Governo si è riunita a Pontida per dettare le sue condizioni. Alla riforma del Fisco subito aggiunge il decentramento dei ministeri al nord.

Oggi si attende la richiesta di fiducia, domani il voto del decreto sviluppo dove, tra le altre norme, c’è l’accertamento subito esecutivo in vigore il prossimo primo luglio, il bonus per gli investimenti nel Sud del Paese. È stata introdotta una tassa sull'alta velocità. Soppresse invece le norme sui diritti di superficie ventennale sugli arenili demaniali. Sono stati, infatti, accolti, alcuni emendamenti soppressivi della norma che portava a 20 anni il diritto di superficie sulle spiagge. mentre ci sarà la possibilità di utilizzare i fondi strutturali Ue per finanziare il credito imposta per gli investimenti al Sud.

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