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L’incontro Unagraco - Si è tenuto venerdì mattina a Macerata il Congresso Nazionale dell'Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili, nel corso del quale sono emerse non poche proposte finalizzate alla ricerca di una via d’uscita positiva alla situazione attuale della categoria, che nel corso degli ultimi mesi ha destato non poche preoccupazioni. “I commercialisti vogliono aiutare il governo presentando proposte per la crescita del Paese - ha dichiarato Raffaele Marcello, presidente dell’Unagraco - c'è bisogno di una razionalizzazione fiscale, di un calo dell'Irpef con la lotta all'evasione; di tagli alle agevolazioni inutili senza la previsione di un aumento dell'Iva; di una riforma del Catasto, con il collegamento dei valori fiscali con quelli effettivi di mercato”. Il desiderio dei professionisti riunitisi nella città marchigiana, espresso in maniera eloquente dal loro leader, è quello di individuare delle linee guida volta a salvaguardare il sistema nel quale si inseriscono le categorie professionali, al fine di tutelare ogni singolo iscritto. “In riferimento alle attività professionali - spiega ancora Marcello - riteniamo sia necessario preservare il sistema ordinistico, in grado di vigilare sull'attività degli iscritti nell'adempimento della propria funzione pubblica; mantenere un sistema tariffario di riferimento; garantire che non ci siano barriere all'accesso all'attività; investire sulla formazione professionale continua; incentivare le società tra professionisti e armonizzare la normativa nazionale sul tirocinio con quella comunitaria”.
I pareri degli ospiti – All’incontro, che i giovani commercialisti ed esperti contabili aderenti all’Unagraco hanno organizzato a Macerata, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, Paolo Saltarelli, e il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti. “Le proposte della categoria – ha sottolineato Paolo Saltarelli – vanno nella direzione di riassumere il ruolo dei commercialisti all'interno del Paese: non siamo una casta ma, al contrario, rappresentiamo un motore pulsante in grado di ridare slancio alla nostra economia, operando vicino alle imprese e ai cittadini”. Il parere del capo dell’istituto previdenziale dei ragionieri è che sia necessario entrare nel profondo del significato delle liberalizzazioni, nel senso che se liberalizzare le categorie professionali è sinonimo di ammodernamento e sviluppo degli aspetti già di per sé positivi che emergono dagli ordini, allora la posizione delle Casse non può che essere favorevole. “Dobbiamo rendere più flessibile il lavoro a tempo indeterminato e meno precario quello a tempo determinato - ha dichiarato il leader dei commercialisti italiani, Claudio Siciliotti, inserendosi nella discussione attuale sulla riforma del Welfare - Bisogna garantire non tanto il posto di lavoro quanto i diritti del lavoratore: su questi principi si deve basare la riforma, che va fatta con una discussione serena che deve convincere tutti e trovare largo consenso”.
Candidatura – Intanto, per i commercialisti riunitisi al forum nazionale dell’Unagraco “Liberalizzare o deregolamentare: una sfida per rilanciare l’economia”, l’occasione è stata anche motivo di confronto pre-elettorale, visto l’imminente rinnovo della governance di categoria. Tant’è che, proprio durante il convegno, l’attuale presidente in carica, Raffaele Marcello, ha annunciato la propria intenzione a candidarsi come vicepresidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con la Lista Unitaria ragionieri. “Continua il percorso di dialogo con il presidente uscente Claudio Siciliotti. La nostra volontà è quella di raccogliere consensi intorno ad un progetto al quale abbiamo sempre creduto: non intendiamo chiudere la porta in faccia a nessuno. Continuiamo a raccogliere adesioni senza preclusioni”.