6 dicembre 2011

Unagraco e Anc: inclusione dei ragionieri e coesione professionale

Autore: Redazione Fiscal Focus

I presidenti Marcello e Pozzato inviano una lettera agli Ordini territoriali e al CNDCEC al fine di chiedere che non vengano esclusi i ragionieri dal Collegio dei revisori contabili e che si applichi una politica unitaria all’interno della categoria.

La lettere di Unagraco e Anc - Non accettano la possibilità che i ragionieri possano essere esclusi dalle liste dei candidati al rinnovo del Collegio dei Revisori dei Conti del Consiglio nazionale, pertanto il leader dell’Unagraco, Raffaele Marcello, e il presidente dell’Anc, Giuseppe Pozzato, si sono decisi a scrivere un’accorata missiva indirizzata alla volta dei singoli Ordini territoriali e del Consiglio nazionale così da avere un’ampia gamma di destinatari che possano far propri gli auspici redatti dalle due associazioni di categoria.

No esclusione ragionieri - Davanti all’avvicinarsi del momento in cui tutti gli iscritti all’ordine saranno chiamati ad eleggere i nuovi membri del Collegio dei revisori contabili, sono emerse posizioni interne alla categoria che pretendono di non essere oscurate e con tutti i mezzi salgono a galla con la volontà di essere ascoltati dagli organi amministrativi. "Le elezioni del Collegio dei Revisori dei Conti del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sono imminenti. Unagraco e Associazione Nazionale Commercialisti auspicano che nella formazione delle liste dei candidati e nella conseguente elezione sia garantita la rappresentatività e la proporzionalità dei ragionieri commercialisti", questo è quanto hanno sottoscritto in maniera congiunta Raffaele Marcello e Giuseppe Pozzato, rispettivamente presidenti dell’Unagraco e dell’Anc. E di siffatto tenore sarà l’intera lettera che verrà recapitata a tutti i Presidenti dei Consigli degli Ordini dei commercialisti sparsi per la Penisola, la stessa sarà inviata a titolo conoscitivo anche a Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Una maggiore coesione nella categoria - Il tema disseminato lungo tutta la missiva, che i due presidenti delle associazioni interne alla categoria dei commercialisti hanno intenzione di far pervenire agli Ordini territoriali, si concentra anche sulla necessità di testimoniare e rendere concreta una maggiore coesione tra le anime differenti che caratterizzano i numerosi iscritti al Consiglio nazionale e alle altre unioni professionali costituite da commercialisti e ragionieri commercialisti. Marcello e Pozzato ritengono, infatti, che proseguire in inutili differenziazioni sia meramente improduttivo per tutti. "Rafforzare i legami della nostra professione – concludono i rappresentanti di Unagraco e Anc - deve essere un costante imperativo ed è con questo spirito che rivolgiamo l'invito a tener conto di questa istanza, rendendoci anche disponibili come parte attiva nell'individuazione di eventuali candidati. Siamo convinti che azioni di questo tipo contribuiscano tangibilmente a consolidare la nostra categoria professionale".

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