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L’incontro romano - Annunciati con toni accesi dal presidente, Eleonora Di Vona, si sono tenuti il 10 e l’11 febbraio a Roma gli Stati generali dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili al fine di dare risposte ai quesiti pregnanti che hanno coinvolto in prima linea l’intera categoria. Non colmi dei soddisfacenti risultati ottenuti, i dirigenti dell’associazione sindacale hanno promosso in maniera insistente il convegno che si terrà a fine marzo a L’Aquila attraverso il quale l’Unione porrà dei focus di fondamentale importanza in merito al ruolo dei giovani professionisti nei rapporti con la Pubblica amministrazione. Intanto, però, i motivi del confronto non sembrano essere svaniti, né sono scomparse le preoccupazioni e la voglia di crescere insieme costruendo una strada accessibile da tutti gli iscritti, giovani professionisti che intendono investire la propria vita sulla e nella categoria. Pertanto, in attesa delle giornate aquilane, i giovani commercialisti ed esperti contabili hanno scandagliato le vie possibili al fine di individuare un’adeguata riscrittura delle “regole che governano l’universo professionale”. A ben vedere, l’appuntamento romano altro non è stato che il primo stadio degli Stati generali annunciati dal presidente Di Vona, indetti al fine di cercare “di capire insieme quali sono le riflessioni della nostra associazione in merito al grande cambiamento che in parte è già avvenuto, in parte avverrà”. Oltre a ciò, il 10 e l’11 febbraio s’è discusso anche del il “disallineamento tra la nuova durata del tirocinio professionale e quella prevista per l’accesso al registro dei revisori, che permane di durata triennale” e sono state avanzate altresì delle proposte al fine di reintrodurre “equo compenso” per i tirocinanti.
Gli incontri aquilani – Per quel che concerne il convegno previsto per fine marzo a L’Aquila, dal titolo “I Dottori Commercialisti come risorsa per gli Enti Locali: la sfida dei Giovani”, le aspettative sono abbastanza rosee. A ben vedere, si tratterà della seconda fase di questa chiamata agli Stati generali dei giovani commercialisti iscritti all’Unione guidata da Eleonora Di Vona. L’evento metterà in risalto le novità introdotte dall’attuazione del federalismo fiscale e si profileranno nuove linee guida in materia di consulenza fiscale nei confronti di enti pubblici e società in house. Le riflessioni che caratterizzeranno l’evento si focalizzeranno anche sui recenti provvedimenti del Governo circa gli enti locali, che hanno radicalmente modificato il ruolo del commercialista e dell’ente col quale si relaziona.
Gli incontri visti dall’Unione - Ha posto un interessante focus sulle dinamiche che hanno avuto come protagonista l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili il vicepresidente della stessa associazione sindacale, Raffaella Liccione, la quale ha inteso dar testimonianza di una partecipazione sorprendente agli eventi che fa ben sperare in merito ai risultati che ci si auspica di ottenere. “Nell'affaccio al mondo, la Giunta con gli Stati generali ha chiesto la sottoscrizione del mandato ad agire in nome per conto di un vasto e variegato numero di colleghi in tema di riforma – ha affermato Liccione in un suo intervento di ieri - Ora, in forza di quella sottoscrizione, si propone al mondo istituzionale, politico, sociale come parte in causa di una vicenda per la quale può dare un contributo di analisi e proposte e le cui evoluzioni andranno a cambiare il lavoro di quanti hanno sottoscritto quel mandato. E infine, in una visione di medio lungo periodo, l'Unione vuole assurgere a soggetto certificatore di qualità professionale. Nei fatti e nel cosiddetto ‘spirito Unione’ questo c'è già; ma l'Unione pensa alla formalizzazione e alla creazione di una ‘procedura’ per accertare le qualità professionali dei suoi iscritti: per formazione, per rispetto di etica e deontologia, per qualità nell'organizzazione degli studi, per spirito di servizio nei confronti della categoria. La posizione dell'Unione sarà condensata in un documento che la Giunta predisporrà”. Ciò detto, il vicepresidente dell’Unione ha contestualmente annunciato che gli atti che documenteranno gli incontri verranno posti e proposti alle istituzioni competenti alla stregua di stimoli per nuove e più accettabili scelte normative.