28 novembre 2012

Ungdcec: il coraggio di costruire il futuro

Sul Cndcec decida il Ministero della Giustizia, questo chiede l’Unione.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La richiesta dell’Unione - Le vicende che hanno coinvolto recentemente le alte sfere del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili hanno spinto le associazioni di categoria a prendere atto che, fuori dalla volontà di alimentare la polemica, risulta sempre più necessario un intervento anche dai loro versanti. Così, dopo la presa di posizione dell’Aidc, a intervenire è l’Unione nazionale dei giovani presieduta da Eleonora Di Vona. In sostanza, la richiesta formulata dalla sigla sindacale dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili si rivolge direttamente al Ministero della Giustizia, invocando chi di dovere a “pronunciarsi quanto prima sull’estenuante vicenda delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale della Categoria”. La decisione è quindi rimessa nelle mani del dicastero.

Ricostruire la credibilità
– Quel che è stato maggiormente minato dagli eventi incresciosi ai quali la categoria (e non solo) ha dovuto assistere è la credibilità. L’unione nazionale dei giovani sa bene che le questioni portate alla luce necessitano di una risoluzione, ma è al contempo cosciente del fatto che nessun beneficio risolutivo possa trarsi con l’amplificazione delle “lacerazioni all'interno della Categoria e il danno d’immagine al suo esterno”. Ricostruire la credibilità del Consiglio nazionale è un compito dovuto prima di tutto agli iscritti che ascoltano e leggono attoniti le bassezze che stanno coinvolgendo chi sta in alto. “In un modo o nell'altro, è fondamentale che si chiuda questa infinita fase e si apra finalmente quella della dignità di chi non vedrà accolte le proprie ragioni e della responsabilità di chi le vedrà invece accolte”, chiarisce la sigla sindacale nella nota diffusa ieri.

La sintesi mancata
– Una rappresentanza che avrebbe dovuto far uscire la categoria dal groviglio di incomprensioni, secondo l’Unione, è sostanzialmente stata assente. Perciò la sigla ritiene che “qualunque risultasse lo schieramento proclamato, esso dovrà interpretare il proprio ruolo come quello di traghettatore” e far uscire fuori dal caos il Consiglio nazionale.

Il ruolo dei giovani e dell’Unione
– In questo momento tanto delicato, il parere dell’Unione è che ad essere essenziale sarà la funzione fattiva e operativa dei giovani iscritti e della sigla stessa che, uscita dal silenzio, ha deciso di porsi in prima linea “per individuare le tappe di una vera e propria road map per il rilancio politico, culturale e d'immagine della professione”. Ai giovani iscritti la sigla affida, infine, “il compito e il coraggio di rendersi garanti di un’unità senza la quale non può esserci quel futuro cui loro sanno guardare con maggiore lungimiranza di tutti coloro che, oggi più che mai, sembrano invece pensare solo al presente”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy