10 febbraio 2015

Ungdcec. La Fondazione al servizio della categoria

Rinnovati i vertici della Fondazione. Avviato un triennio di ‘coinvolgimento’ a tutto tondo.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Vertici rinnovati – Lo scorso mese di dicembre la Fondazione Centro Studi dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili è stata protagonista del rinnovo della propria governance, assistendo alla nomina di un gruppo che rimarrà in carica fino al 2017. La carica di presidente del Consiglio di Amministrazione è stata dunque affidata a Pier Luigi Marchini, segretario e tesoriere sono rispettivamente Alessandra Cambi e Giorgio Cavallari, sono stati eletti consiglieri Daniele Baldassare Giacalone, Sonia Mazzucco, Andrea Onori, Giulio Pennisi, Francesco Pozzi, Fabio Sansalvadore e Alberto Vacca. Il nuovo Collegio dei Revisori della Fondazione è formato dal presidente Pierluigi Pisani e da Andrea Cervellini e Andrea Ferrari. L’organismo, nato nel 2006 come ente di supporto all’attività di ricerca dell’Unione, si è posto quale mission non solo l’offerta di attività formative, soprattutto destinate ai giovani professionisti, quanto anche lo sviluppo di lavori di ricerca e la realizzazione di strumenti didattici e lavorativi.

Il prossimo triennio – Detto questo e considerato il rinnovo dei vertici, la Fondazione ha ritenuto opportuno tracciare un percorso specifico per questo triennio appena avviatosi. In particolare, nei giorni scorsi è stato annunciato che il lavoro intrapreso dal nuovo gruppo amministrativo sarà caratterizzato dal coinvolgimento diretto dei propri consiglieri nelle Commissioni di Studio dell’UNGDCEC, presidi di ricerca di recente costituzione. Una tale attività si pone come obiettivo non solo l’ottimizzazione del lavoro di ricerca condotto sia dalla Fondazione che dalle Commissioni, ma intende altresì garantire il supporto della Fondazione alle iniziative che le varie Commissioni vorranno portare avanti. “Formazione, specializzazione e qualità della prestazione professionale: queste sono le principali attività e gli specifici obiettivi che la Fondazione intende raggiungere per gli associati, e in generale per sostenitori e simpatizzanti dell’UNGDCEC. Per il raggiungimento degli stessi, la Fondazione ha deliberato di sviluppare dei percorsi formativi che verranno di volta in volta condivisi con la Giunta”, ha spiegato la Fondazione stessa in una nota diffusa a mezzo stampa.

Coinvolgimento della ‘base’ e formazione –
E se la parola chiave di questo nuovo triennio dev’essere il ‘coinvolgimento’, allora si dovrà trattare di un ‘coinvolgimento’ che vada a toccare tutte le aree della professione e per far ciò sarà opportuno avviare una radicale consultazione della cosiddetta ‘base’, ossia dei dottori commercialisti e degli esperti contabili che svolgono la professione quotidianamente sul campo. Nello specifico, un tale ‘coinvolgimento’ riguarderà in maniera prevalente le attività formative. Sul punto, è già stato annunciato che sarà inviato agli iscritti un apposito questionario per delineare le aree tematiche di maggior interesse, al fine di convogliare su di esse le prossime attività formative. Infatti, proprio alla luce dei risultati estrapolati dalle risposte al questionario, la Fondazione metterà a punto degli specifici percorsi formativi destinati a potenziare le competenze dei giovani dottori commercialisti. “Tali iniziative potranno riguardare l’attuazione di format di seminari e corsi di natura professionale che vedranno il principale intervento di relatori “unionisti”, accanto ad altri esponenti del mondo professionale ed accademico, che potranno essere attivati dalle singole Unioni locali”, continua la nota.

La tradizione – Questi nuovi elementi che caratterizzeranno il lavoro del triennio appena iniziato andranno ad aggiungersi al lavoro che la Fondazione ha tradizionalmente portato avanti dal 2006 a oggi. Il supporto dell’organismo di ricerca alle attività programmate dall’Unione sarà necessario soprattutto per quel che concerne la realizzazione dei congressi e dei convegni nazionali quali elementi focali dell’attività sindacale e formativa dell’Unione stessa. “In continuità con quanto avvenuto nel recente passato, e con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente tali ambiti di attività, l’attuale Consiglio si impegnerà nella realizzazione di circolari interpretative e di e-book, nella diffusione periodica di “Tribuna Knos” (storica pubblicazione UNGDCEC), nella realizzazione di aggiornamenti professionali sfruttando fonti di comunicazione meno tradizionali (quali TG-Web) su materie di interesse per la categoria. In tal senso, alcune iniziative di prossima realizzazione potranno sfociare nell’implementazione di applicazioni per tablet e smartphone. In linea con le direttive della Giunta Nazionale, la Fondazione ha deciso di rendere più dirette ed “attuali” anche le modalità di comunicazione: social-media sarà la parola d’ordine e, a tale riguardo, anche il portale della Fondazione verrà adeguato per consentire una più agevole condivisione delle informazioni”, conclude la nota.

I rapporti con la Fnc – Non mancheranno, infine, i rapporti con la Fondazione nazionale dei commercialisti, il rinnovato ente di ricerca del Consiglio nazionale la cui presidenza è affidata a Giorgio Sganga.

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