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Convegno campano - “I rischi professionali del giovane dottore commercialista nei rapporti con il nostro territorio” questo il titolo del convegno che si terrà l’undici novembre presso la Reggia di Caserta, in seno alla Scuola superiore per la pubblica amministrazione. L’incontro, organizzato dall’Ungdcec della Campania-Molise, di Caserta e nazionale, snocciolerà nell’arco dell’intera giornata questioni di particolare importanza al fine di aggiornare i giovani commercialisti nelle loro attività legate al territorio di appartenenza. In una prima fase, dopo la registrazione dei convenuti e le relative presentazioni, i partecipanti avranno la possibilità di assistere alle prime delle due relazioni esposte, quella inerente agli “Aspetti critici e generali dell’impresa criminale”, la quale verrà illustrata da Raffaele Cantone, Giudice della Suprema Corte di Cassazione già Sostituto Procuratore presso la DDA di Napoli. In seconda battuta, l’attenzione verrà posta sulle “Criticità del giovane dottore commercialista nei rapporti con le imprese criminali”, relazione affidata alle cure di Vincenzo Laudiero, membro della giunta probiviri dell’Ungdcec. Dopo aver assistito a interventi di siffatta natura, i giovani commercialisti convenuti al meeting potranno partecipare ad una tavola rotonda di confronto e riflessione. Al meeting saranno presenti, fra gli altri, Paolo Romano, presidente Consiglio Regionale della Campania, Pietro Raucci, presidente Odcec di Caserta, Eleonora Di Vona, neopresidente Ungdcec, Marco Stabile, coordinatore regionale Ugdcec Campania-Molise, e Gennaro Ciaramella, presidente Ugdcec di Caserta
Le finalità – Il meeting che si terrà a Caserta il prossimo venerdì si pone come obiettivo quello di mettere in risalto i diversi aspetti problematici legati a relazioni pericolose tra commercialisti e soggetti legati alla criminalità organizzata. Il fatto è che i commercialisti in questione, nella maggior parte dei casi, risultano ignari circa la vera identità dei propri clienti, in quanto questi ultimi spesso svolgono le loro attività illegali ricoprendole da operazioni dall’aspetto regolare che traggono in inganno il professionista. Pertanto, l’intento degli organizzatori dell’incontro è quello di tracciare delle linee guida che possano servire da luminarie nel buio percorso che i giovani commercialisti sono chiamati a intraprendere in territori totalmente investiti dal fenomeno criminale. I relatori e le associazioni che hanno alle spalle intendono analizzare i pericoli che potrebbe incontrare l’inesperto professionista, costruendo insieme ad esso delle possibili vie d’uscita, o meglio di rientro all’interno della strada maestra della legalità.
I pericoli – In territori quali quelli meridionali e, nello specifico, quelli campani, il pericolo che il giovane commercialista possa incontrare lungo il proprio cammino professionale dei clienti non proprio esemplari dal punto di vista del rapporto con la legge, è la situazione più frequente che possa verificarsi. A tal ragione, il professionista alle prime armi manifesta una vera e propria esigenza di essere istruito e, per certi versi, accompagnato nel tragitto di costruzione di una carriera personale che si distanzi il più possibile da eventuali collusioni mafiose, a monte delle quali piò anche esservi l’inconsapevolezza dello stesso professionista.